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Scontri e sabotaggi, Meloni contro i terroristi olimpici: "Nemici dell'Italia"

Gianni Di Capua
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Dopo gli scontri avvenuti  alla manifestazione di Milano contro le Olimpiadi, Giorgia Meloni torna all'attacco: "Migliaia e migliaia di italiani in queste ore lavorano perché tutto funzioni durante le Olimpiadi. Tantissimi lo fanno da volontari, perché vogliono che la loro Nazione faccia bella figura, che sia ammirata e rispettata. Poi ci sono loro: i nemici dell'Italia e degli italiani, che manifestano 'contro le Olimpiadi', facendo finire queste immagini sulle televisioni di mezzo mondo", scrive sui social, postando un video di Fox News che mostra il lancio di petardi e fuochi d'artificio contro gli agenti.

 

La premier ricorda anche gli "altri che hanno tranciato i cavi della ferrovia per impedire ai treni di partire" e rivolge la sua "solidarietà", alle Forze dell'ordine, alla città e "a tutti coloro che vedranno il loro lavoro vanificato da queste bande di delinquenti". Anche i presidenti di Camera e Senato intervengono. Parla di "immagini che nessuno vorrebbe vedere, gesti violenti da condannare senza se e senza ma" Lorenzo Fontana, mentre Ignazio La Russa punta il dito contro "delinquenti e violenti che provano a sabotare linee ferroviarie e scendono in piazza per creare disordini. È totale e ferma la mia condanna per queste azioni che mirano a screditare la Nazione e a portare il Paese nel caos", dice chiaro.

 

Meloni non chiama in causa direttamente le opposizioni, ma dal partito le richieste di condanna arrivano in batteria. "Ci attendiamo che Elly Schlein e Giuseppe Conte condannino senza esitazioni queste violenze e quanto avvenuto a Milano. Lo ripetiamo: il tempo delle ambiguità è finito, o si sta con l'Italia o con i violenti", attacca il capogruppo alla Camera Galeazzo Bignami. "Forza Italia sfiderà in Parlamento le sinistre. Voteranno le nostre proposte per la sicurezza, la legalità, la tutela delle forze di polizia o staranno dalla parte di chi, anche in queste ore, ha messo Milano dopo Torino a ferro e fuoco?", gli fa eco il presidente dei senatori di Forza Italia Maurizio Gasparri. Anche la Lega attacca: "Troppi complici a sinistra di violenti e teppisti, sbagliato sottovalutare episodi sempre più gravi e pericolosi, qualcuno pensa alla guerriglia urbana per attaccare il governo e fermare l'Italia? La risposta sarà fermissima, tolleranza zero", si legge sui profili social del partito. 

Le opposizioni rispondono in modo. "Chi governa non può limitarsi a chiedere dichiarazioni agli altri: deve garantire risultati",  attaccano i capigruppo del Pd al Senato, alla Camera e al Parlamento europeo, Francesco Boccia, Chiara Braga e Nicola Zingaretti. Giuseppe Conte attacca: "Basta distrazioni di massa, siete al governo: Meloni parlaci del boom di cassa integrazione e del flop sicurezza", scrive sui social il leader M5S. 

 

Il ministro della Difesa Guido Crosetto sottolinea come tollerare le violenze indebolisce l'Italia:  "Non sono pericolosi delinquenti quelli che hanno tagliati i cavi per non far partire i treni ed hanno manifestato con violenza contro le Olimpiadi. No. É il Governo piuttosto che vuole cercare il pretesto per...? Per cosa? Per poter evitare che i gentili ragazzi che manifestavano a Torino la loro libertà, cercando di accarezzare con un 'martelletto' un pericoloso omaccione vestito con una divisa, siano messi in libertà dopo 3 giorni in tempo magari per essere a Milano a fare le stesse cose?". In un lungo post Crosetto rimarca: "Chi si comporta come ieri a Milano o la settimana scorsa a Torino non lo fa contro il Governo pro tempore, lo fa contro lo Stato, la Repubblica, l'Italia. Tollerarlo significa indebolire l'Italia non la Meloni".

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