Sondaggio, quanto vale il nuovo partito di Vannacci. A chi sottrae i voti: tutti i dati
Il nuovo soggetto politico guidato da Roberto Vannacci entra ufficialmente nel perimetro dei sondaggi e lo fa con una percentuale tutt’altro che trascurabile. Secondo l’ultima rilevazione YouTrend per Sky Tg24, Futuro Nazionale vale oggi il 4,2% delle intenzioni di voto, superando la soglia di sbarramento e collocandosi immediatamente alle spalle dell’Alleanza Verdi-Sinistra, balzando subito davanti ad Azione di Carlo Calenda e Italia Viva di Matteo Renzi. Un risultato che, pur non sconvolgendo gli equilibri complessivi, introduce un nuovo elemento di competizione all’interno dell’area di destra e del campo conservatore.
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Nel quadro complessivo delle intenzioni di voto, Fratelli d’Italia si conferma primo partito con il 29,2%, pur registrando una flessione di 1,1 punti rispetto allo scenario senza Futuro Nazionale. Stabile il Partito Democratico al 21%, seguito dal Movimento 5 Stelle all’11,4%. Tra le forze del centrodestra, Forza Italia si attesta al 9,5% (-0,2), mentre la Lega scende al 7,2% (-0,9). Numeri che suggeriscono come l’ingresso del partito di Vannacci produca effetti limitati sul quadro complessivo, ma mirati su specifici bacini elettorali.
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È proprio l’analisi dei flussi a chiarire la natura del consenso raccolto dal nuovo partito. Il 41% degli elettori di Futuro Nazionale proviene infatti da Fratelli d’Italia e Lega. Nel dettaglio il 22,9% arriva da Fratelli d’Italia, il 18,3% dalla Lega. Si tratta quindi di un elettorato che si muove all’interno del perimetro della destra, più che di nuovi ingressi dal centro o dalla sinistra. Non mancano tuttavia contributi esterni: il 13,5% da astenuti e indecisi, 8% da elettori di Democrazia Sovrana Popolare di Marco Rizzo. C’è anche un 4,8% proveniente da Forza Italia. Il 32,5% complessivo arriva poi da altri partiti minori. Un dato, quello degli astenuti, che segnala la capacità di Vannacci di intercettare anche una quota di elettorato politicamente disilluso. L’effetto principale del nuovo partito non è tanto la crescita autonoma, quanto la pressione competitiva su Fratelli d’Italia e Lega. Resta da capire se il dato fotografato dal sondaggio rappresenti un picco iniziale o l’inizio di una presenza strutturata.
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