Askatasuna, la sinistra si spacca dopo gli scontri. “Basta ambiguità”, l'ultimatum ad Avs
Aria pesante a sinistra dopo le violenze andate in scena a Torino negli scorsi giorno. “Quanto accaduto dimostra che non si può ridurre e semplificare il tema della violenza organizzata e dell'antagonismo all'occupazione di un immobile che è vuoto e murato da più di un mese. Pensiamo fosse doveroso provare a riportare nel perimetro della legalità quell'immobile occupato da quasi 30 anni. Un percorso difficile che andava provato. Siamo amareggiati dall'esito negativo del progetto”, quanto afferma, in una intervista al Corriere della Sera, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo precisando che riguardo al centro sociale Askatasuna "l'amministrazione comunale è al lavoro perché quell'immobile torni nella disponibilità della città a fini pubblici e per il quartiere e non resti chiuso e abbandonato. L'obiettivo resta restituire quel luogo alla collettività, in un quadro di piena legalità e trasparenza. Troveremo tempi e modi giusti per farlo".
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In merito alla partecipazione di esponenti di AVS al corteo, il sindaco dichiara che “quanto abbiamo visto nuoce a Torino. E su questo non possono esserci ambiguità da parte di nessuno. Sono evidenti le responsabilità criminali di un gruppo organizzato e violento che ha deliberatamente attaccato le forze dell'ordine oscurando il dibattito pubblico relativo ad un corteo fino a quel momento partecipato e pacifico", "non ci sono e non possono esserci ambiguità nella condanna dei gravi fatti violenti accaduti sabato, una condanna che è stata espressa in modo chiaro da tutte le istituzioni e da tutti i partiti, a ogni livello e questo mi pare un fatto politicamente molto significativo. Il centrosinistra ha un mandato chiaro: lavorare per lo sviluppo e la coesione sociale della città. Quanto accaduto sabato sera non può lasciare spazio ad alcuna ambiguità e su questo tutta la coalizione è chiamata a una responsabilità comune, nell'interesse della città".
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Lo Russo esprime ferma vicinanza alla polizia sottolineando che "le frange violente organizzate e a volto coperto infiltrate nella manifestazione si sono staccate dal corteo dando luogo a devastazioni aggredendo le forze dell'ordine che hanno reagito con straordinaria professionalità e capacità. Intendo proporre al Consiglio comunale di conferire una civica benemerenza sia ad Alessandro Calista, l'agente di Padova colpito vigliaccamente a martellate, sia al collega che lo ha soccorso, come segno di gratitudine della città e per rendere omaggio simbolicamente a tutte le donne e gli uomini delle forze dell'ordine".
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