Il consigliere municipale Pd scrive a Il Tempo: cambiate il titolo o vado dai carabinieri. Ma spuntano post e video che confermano tutto
Siamo al paradosso: il consigliere Pd che ritiene legittima la lotta armata, ora se la prende con Il Tempo per un titolo che non ritiene adeguato e ci scrive una mail per tentare di intimidirci. “Invito immediatamente il Tempo a cambiare subito quel titolo clickbait con un virgolettato che non ho mai detto e non in quei termini, prima che mi obblighiate a passare dai carabinieri nel pomeriggio per querelarvi per diffamazione. Ci legge in cc il mio avvocato. Attendo che lo facciate immediatamente o entro le 15 di pomeriggio vado dai carabinieri e vi denuncio in solido, individualmente oltre che come giornale. Vi consiglio di ascoltare bene ciò che ho detto e smettere di gettar benzina sul fuoco”. Insomma, toni molto pacati e soprattutto concilianti quelli di Alessandro Corti, consigliere del Municipio 7 di Milano. Peccato, però, che non ci siamo inventati proprio niente e a pronunciare quelle parole sia stato proprio lui. Il video integrale lo abbiamo e vi riportiamo il testo integrale: “La lotta armata è legittima sulla base del diritto internazionale. Che sia fatta dai socialisti, che sia fatta dagli islamisti, è sempre lotta armata. Io l'ho capito che a tutti voi razzisti parte l'embolo appena sentite parlare in arabo, subito ‘islamista islamista’ di qua di là. Signori, non è la stessa cosa, Hamas non è uguale all'Isis, punto. Ma lo dice la storia, lo dice la storia di quella regione. Dovete imparare, andate a studiare siete solo degli ignoranti, ci credo che poi è facile intortarvi a riempirvi di tasse, perché vi fate intortare, perché siete degli ignoranti. Poi uno può essere d'accordo o no a livello politico sul posizionamento di Hamas o su un gruppo come Hamas, questo è legittimo. Ma questo non significa delegittimare la lotta armata, perché la lotta armata è legale dal punto di vista del diritto internazionale”. Peccato, però, che forse il volto dem dimentichi che Hamas è riconosciuta a livello internazionale come organizzazione terroristica. Ed è così anche in Italia. Ma forse qualcuno non gliel’ha detto.
Giulia Sorrentino
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