Cerno escluso dall'Ue, sdegno dell'Unirai: "Censura grave, incivile e vergognosa"
L'esclusione del direttore de Il Tempo, Tommaso Cerno, dalla seduta del gruppo di monitoraggio interno alla commissione Libe (libertà civili, giustizia e affari interni) a Bruxelles sul tema dello stato di diritto e libertà di stampa in Italia, dove era stato candidato a parlare dal gruppo di Fratelli d'Italia, ha provocato una forte reazione dell'Unirai. Con una nota ufficiale, il sindacato dei giornalisti Rai ha espresso "sdegno e indignazione" e definito la censura dell'Ue "grave, incivile e vergognosa" perché "colpisce non solo un professionista con un lungo impegno sui diritti civili, ma anche il principio stesso di pluralismo che dovrebbe ispirare ogni istituzione democratica". Lo riporta l'Ansa.
Cerno a Bruxelles: l'unico fascismo in Italia è quello della sinistra
Quanto accaduto "è chiaro: il pensiero critico, libero, non allineato viene sistematicamente espulso dagli spazi che dovrebbero essere aperti a tutti", fa sapere l'Unirai. Un fascismo, quello a cui grida la sinistra da quando la destra è al potere, che probabilmente è più tra le opposizioni che nella maggioranza. È stato questo uno dei punti sui quali Tommaso Cerno ha voluto porre l'accento durante una conferenza sulla libertà di stampa al Parlamento europeo indetto da Fratelli d'Italia (Ecr). "In Italia parlano sempre di fascismo, io guardandomi in giro non lo vedevo. Oggi ho capito: ce l'avevano in casa. Al Nazareno, nelle sedi delle sinistre, nei programmi a sinistra", ha scandito il direttore de Il Tempo.
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