parte l'assalto

Pd contro Picierno perché incontra gli ebrei. Silenzio Schlein, ed è bufera

Pina contro tutti. O più precisamente tutti contro Pina, la «nemica» pubblica per eccellenza. Il suo ultimo appuntamento «proibito» raduna un campo larghissimo di indignati: il Fatto Quotidiano, il M5S, ed una bella fetta del Pd, da Andrea Orlando, a Laura Boldrini, da Susanna Camusso a Nico Stumpo. Tutti insieme appassionatamente per mettere nell’angolo l’anti Elly, troppo pro Europa (è stata la capofila del voto favorevole a ReArm che ha spaccato i dem), e «peggio» ancora, amica di Israele. L’ordine di batteria è partito da un «riservista» di prim’ordine, Marco Travaglio, che le ha dedicato un editoriale dei suoi: «Le favole di Pinocchia». Con un capo di imputazione «pesantissimo»: aver incontrato al Parlamento Europeo una delegazione del think tank Israel Defense and Security Forum (Idsf). Ancora lei nel «mirino»: Pina Picierno. I fatti li racconta la diretta interessata di prima mattina sui social: «Come vicepresidente del Parlamento Europeo con delega all’antisemitismo e all’assemblea del Mediterraneo, negli scorsi mesi, tra gli altri, ho incontrato l’associazione Idfs, che tramite un’agenzia regolarmente iscritta mi ha chiesto un appuntamento».

Picierno, Cerno: quell'intifada contro la donna scomoda al Pd

Un normale incontro di lavoro istituzionale che nel giro di poche ore si trasforma in un nuovo caso politico. E che provoca reazioni infuriate nel Pd, con una reprimenda vera e propria. «Riteniamo incompatibile con le politiche del Pd intrattenere qualsiasi relazione con simili realtà», scrivono in una nota durissima i parlamentari dem Ouidad Bakkali, Laura Boldrini, Susanna Camusso, Sara Ferrari, Valentina Ghio, Andrea Orlando, Rachele Scarpa, Arturo Scotto, Nico Stumpo, Stefano Vaccari. Tradotto: l’agenda degli appuntamenti la decidiamo noi. Un’evidente ingerenza che la vicepresidente del Parlamento Europeo rispedisce al mittente: «Non consento proprio a nessuno, specie a chi ha fatto incontri davvero imbarazzanti in passato, di dirmi cosa fare e cosa no, chi dovrei incontrare e come dovrei comportarmi. Questi tentativi maldestri di processi pubblici non appartengono in alcun modo alla nostra cultura politica».

Mimmo Lucano è decaduto ma nomina il vicesindaco Spanò

Ed ancora: «Ho trovato la nota di alcuni parlamentari italiani irrispettosa soprattutto verso una cultura politica che sa distinguere opinioni, ruoli e funzioni». A difendere la vice presidente del Parlamento Europeo la minoranza dem con il senatore Filippo Sensi: «Non mi piacciono le gogne e le ghigliottine, dentro e fuori il partito». E Simona Malpezzi: «Far coincidere gli incontri che il ruolo istituzionale richiede con prese di posizione politica è profondamente sbagliato e ingeneroso”. Conclude Piero Fassino: «Pina Picierno non deve rendere conto a un gruppo di parlamentari italiani a cui non è conferito alcun titolo per esprimere censure». Osserva Aurelio Mancuso di Sinistra per Israele: «Impressiona come la segretaria Schlein, sempre prodiga ad esprimere solidarietà quando vengono attaccati altri esponenti del Pd, su Pina si distingua per un esplicito silenzio».

Commenti

I commenti non sono al momento disponibili e saranno ripristinati non appena possibile. Grazie per la pazienza.