
Catanzaro, ennesima bufera dentro la sinistra e sindaco a rischio

Al Comune di Catanzaro sono ore di riflessione ma anche di tensione dopo la decisione di Azione di ritirare l’appoggio esterno al sindaco Nicola Fiorita, decisione che ha aperto una nuova e delicata fase politica. L’uscita dei calendiani dalla coalizione di governo ha sicuramente indebolito il quadro politico e ulteriormente ridotto i numeri potenzialmente a disposizione di Fiorita per proseguire la consiliatura, nata peraltro con il vulnus originale dell’«anatra zoppa», perché nel giugno del 2022 Fiorita, candidato sindaco del centrosinistra, vinse al ballottaggio contro lo sfidante Valerio Donato, oggi tra l’altro in Azione, ma senza avere la maggioranza in Consiglio comunale. Per ovviare all’anatra zoppa, prima Fiorita ha stretto un’alleanza con l’area riconducibile al consigliere regionale Antonello Talerico e poi a settembre scorso, una volta concretizzata l’adesione di Talerico a Forza Italia, ha ricalibrato la sua maggioranza in un senso più progressista con il sostegno esterno di Azione.

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Ma Azione ieri ha deciso di «rompere» con Fiorita lamentando i mancati passi avanti nell’azione di governo e auspicando un repentino ritorno al voto: posizione che Fiorita ha detto di «rispettare ma di non comprendere», ribadendo la sua intenzione di andare avanti e anzi quasi sfidando gli oppositori a mandarlo a casa se hanno i numeri per farlo. E sul piano numerico al momento la situazione è questa: Fiorita può contare su nove consiglieri della sua coalizione di centrosinistra e sul sostegno di un gruppo di consiglieri comunali eletti con schieramenti diversi da quelli del sindaco ma oggi vicini alle sue posizioni. Complessivamente, Fiorita può contare su 16 consiglieri e quindi su una maggioranza molto risicata e dunque è chiaramente in bilico e a rischio caduta, anche se nemmeno la coalizione di centrodestra sembra pronta per dare la spallata decisiva al sindaco e, in generale, la gran parte dei consiglieri comunali non manifesta alcuna voglia di chiudere anticipatamente una consiliatura che è anche una fonte di reddito.

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Sotto l’aspetto politico, oggi il dato più significativo da registrare è la posizione del gruppo consiliare di Forza Italia, che ha lanciato l’idea di redigere, sottoponendolo ai partiti alleati, un documento con cui si prospetta di escludere, alle prossime elezioni, quanti adesso appoggiano e continueranno ad appoggiare Fiorita: l’obiettivo degli azzurri è quello di verificare sia il perimetro della maggioranza di cui potrebbe godere ancora il sindaco, sia la reale compattezza dello stesso centrodestra. Fiorita, da par suo, in queste ore sta studiando le mosse per scavallare quella che di fatto è la seconda crisi politico-amministrativa in quattro mesi e per uscire da una posizione comunque molto complicata, e c’è anche chi non esclude che possa presentarsi dimissionario al prossimo Consiglio comunale in modo da «stanare» tutti, dal centrosinistra al centrodestra fino al centro. Qualcosa in più potrebbe maturare lunedì quando Fiorita terrà una conferenza stampa per fare il bilancio di metà mandato e sicuramente per fare un punto politico chiarendo se ci sono oppure no i margini per andare avanti. Comunque vada ecco una nuova grana per la sinistra.
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