Russia, Tajani chiude il caso con Salvini: “Una frase non mina la coesione del governo”
«Sulla Russia la posizione del governo è molto chiara, l’ha ribadita il presidente del Consiglio ieri sera». A tenere il punto rispondendo ad una domanda sulle parole di Matteo Salvini è stato il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani intervenendo a Radio 24. «Sono elezioni che soprattutto nelle aree occupate sono di fatto illegittime, poi Vladimir Putin rimane presidente della Federazione russa, ma certamente il modello democratico non è lo stesso modello dell’Italia e dei paesi dell’Unione Europea, per usare un eufemismo... Una democrazia un po’ singolare», ha spiegato il leader di Forza Italia.
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E su eventuali divergenze interne alla maggioranza, Tajani insiste: «Mi pare che sia tutto chiarito a questo punto... La maggioranza è coesa, siamo uniti adesso alle elezioni regionali in Piemonte, alle elezioni regionali in Basilicata, in amministrazioni comunali. Non è una frase che mina la coesione del centrodestra, i problemi sono semmai nell’altro campo non nel nostro. Ogni forza politica ha delle posizioni che possono essere differenti - il ragionamento - ma non c’è una sostanziale divergenza. In Parlamento abbiamo sempre votato nella stessa maniera, il centro destra è sempre stato assolutamente coeso».
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Tajani reclama poi spazio all’interno della coalizione: «Dove ci sono candidati di Forza Italia, guardo la Basilicata e guardo il Piemonte, Bardi e Cirio, la coalizione di centrodestra allarga i propri confini. Perché nessuno può dire che i candidati i Forza Italia hanno governato male e inoltre sono candidati di area moderata e quindi in grado di attrarre anche forze moderate. Non c’è nessun accordo a livello nazionale, si tratta di scelte locali. Evidentemente - la nota del ministro - i presidenti di Forza Italia sono attrattivi; sono fatti concreti, abbiamo visto a Potenza e lo vediamo a Torino perché sta accadendo la stessa cosa. La sinistra si divide, la sinistra litiga, mentre il centrodestra unito aggrega consensi per il buon governo».
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