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Pozzolo, “opportuni provvedimenti”. La posizione di Fratelli d'Italia non cambia, Meloni irritata

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Il deputato di Fratelli d’Italia Emanuele Pozzolo è indagato dalla procura di Biella, con l’ipotesi di lesioni aggravate, dopo il ferimento di un 31enne - per un colpo partito dalla sua pistola - alla festa di Capodanno dove era presente anche il sottosegretario alla Giustizia Andrea Delmastro. L’iscrizione del parlamentare nel registro degli indagati non cambia la linea espressa ieri da Fratelli d’Italia, secondo cui qualora dagli accertamenti degli inquirenti dovessero emergere comportamenti irregolari o inadeguati saranno presi gli «opportuni provvedimenti». Ma fonti del partito non nascondono l’irritazione, anche del premier Giorgia Meloni, la quale potrebbe intervenire sulla questione già nei prossimi giorni e non si esclude che lo faccia pure prima della conferenza con la stampa parlamentare fissata per il 4 gennaio. L’ipotesi potrebbe essere quella di una sospensione dal partito.

 

 

Del resto l’opposizione chiede un intervento netto di Meloni. «Fino a quando - dice la responsabile Giustizia del Pd Debora Serracchiani - la presidente Meloni coprirà questi comportamenti del tutto incompatibili con i ruoli istituzionali rivestiti da questi ’sfortunati’ colleghi di partito?». Per il M5S Meloni dovrebbe espellere Pozzolo dal partito e pretendere le dimissioni da parlamentare. Il deputato ha ammesso di aver portato con sé, alla festa di Capodanno di Rosazza, l’arma da cui è partito il colpo che ha ferito di striscio il genero di un agente della scorta di Delmastro, ma non di aver sparato. Con l’iscrizione nel registro degli indagati - per un reato per il quale non è necessaria la querela di parte, che al momento non è stata presentata - sarà possibile effettuare gli accertamenti balistici sulla mini-pistola che è stata sequestrata. Su Pozzolo è stato effettuato lo Stub, il test per rilevare residui dello sparo e particelle di esplosivo. I prelievi su mano destra e sinistra, su giubbotto, felpa in pile e jeans indossati da Pozzolo - secondo quanto risulta dal verbale dei Carabinieri visionato da LaPresse - sono avvenuti il primo gennaio alle 7.25. Il deputato non si sarebbe quindi immediatamente sottoposto allo Stub, effettuato solo 6 ore dopo i fatti anche sui suoi abiti che, a quanto si apprende, si sarebbe rifiutato di consegnare invocando l’immunità parlamentare.

 

 

Nel frattempo la prefettura di Biella ha avviato il procedimento di revoca del porto d’armi per difesa personale, rilasciato al deputato FdI. Pozzolo, 38enne vercellese, avvocato di professione, è alla sua prima esperienza da parlamentare, approdato a Fratelli d’Italia dopo un’esperienza nella Lega. Sposato e padre di tre figli, su Facebook si presenta come ’Manny’. Strenuo difensore delle armi, per una sorta di legge del contrappasso ora sui social rimbalza un suo post di qualche anno fa in cui dopo una strage negli Stati Uniti ricordava all’allora presidente Obama: «Io non ho mai visto una pistola sparare da sola». «Sono basita, senza parole, per me è un fatto assolutamente incredibile. Non potevo minimamente immaginare una cosa del genere», è stata la reazione di Francesca Delmastro, sorella del sottosegretario e sindaca di Rosazza, che ha partecipato alla festa ma spiega di essere andata via prima dello sparo. Non resta che aspettare.

 

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