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Forza Italia, Letizia Moratti rientra nel partito: guiderà la consulta di Tajani

Luca De Lellis
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Una vita sulle orme di Silvio Berlusconi. Ora che non c’è più, ritorna nel suo partito per riconoscenza. Letizia Moratti, dopo l’esperienza nel progetto non riuscito del Terzo Polo di Matteo Renzi e Carlo Calenda, fa di nuovo ingresso in quella che è la sua casa: Forza Italia. Il partito ora è nelle mani di Antonio Tajani, ministro degli Esteri del Governo Meloni, ed è stato lui stesso ad annunciare in una conferenza stampa alla Camera l’atteso ritorno, esplicitando anche il ruolo che l’ex sindaca di Milano andrà a ricoprire: “Lei ha grande esperienza nella vita pubblica amministrativa e un radicamento profondo nella città di Milano. Questo mi ha portato a proporle di guidare la consulta del segretario nazionale di FI”, e di “entrare nella squadra” da “protagonista”, ha precisato il vicepremier.

 

 

Ma cos’è questa consulta? Lo ha spiegato lo stesso Tajani. In sostanza, si tratta di “un organismo di cui fanno parte personalità di alto prestigio che ha il compito di fare proposte e studi sui principali temi politici”, e che “sarà determinante per un progetto per l’Italia di domani”. Poi ha preso la parola la diretta interessata, che ha argomentato la sua decisione di approdare nella terza forza dell’esecutivo: “Accetto con spirito di responsabilità e servizio” la proposta del segretario di Forza Italia Antonio Tajani “per il partito e per il Paese”, ha esordito Moratti. Diverse le ragioni, ma anzitutto una: “il legame con Berlusconi, che è stato un innovatore nella politica e nelle istituzioni”. E poi ancora: “Il mio sarà un contributo costruttivo, in armonia con il segretario. Ci aspetta un lavoro importante. Mi ritrovo in maniera molto convinta su tutte le tematiche proposte da Forza Italia ma non solo, credo che il Partito popolare europeo sia ancora la pietra miliare in Europa. C’è un grande lavoro da fare attraverso un forte rilancio del partito”.

 

 

Il primo snodo cruciale per capire la consistenza di Forza Italia dopo l’addio al Cavaliere sono le elezioni Europee. Ma Moratti non si espone più di tanto: “Non penso a una candidatura per le Europee. Il mio contributo ha un orizzonte più ampio. Non rinnego nulla di quello che ho fatto. La mia decisione attiene alla collocazione a livello Ue”. Il perché dell’abbandono al Terzo Polo è presto detto: “Renzi e Calenda sono con Renew Europe. Io mi ritrovo nei valori del Partito popolare. È vero che ci sono stati diversi incontri per il rafforzamento del centro ma sul tema del collocamento in Europa non ci siamo trovati”. Essendo stata sindaca di Milano, il rapporto con il territorio è forte. “Ho subito posto l'attenzione su alcune tematiche che sono per i cittadini lombardi importanti”, le parole che hanno concluso il discorso di Moratti, ministro nei governi Berlusconi, nella conferenza stampa di presentazione. 

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