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Governo tecnico, Meloni a muso duro con la sinistra: allergici alla democrazia

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Sinistra con le spalle al muro. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, in un’intervista a Sky TG24 nell’ambito delle celebrazioni ’Sky 20 anni’, ha commentato le ipotesi di governo tecnico emerse negli ultimi giorni, inserendosi anche nel dibattito interno al Partito Democratico sulla leadership: “I soliti noti sono tutti quelli che hanno beneficiato di una politica debole. E che oggi con una politica forte che non si fa dettare la linea possono vedere perdere terreno sotto i piedi. La sinistra è allergica alla democrazia. Hanno cominciato ad attaccare persino Elly Schlein, non gli va bene neanche il segretario loro se è eletto, faranno il segretario ’tecnico’. Questo dibattito sul governo tecnico è molto divertente, me li immagino mentre di notte loro sognano e fanno la lista dei loro ministri tecnici per governare di nuovo l’Italia avendo perso le elezioni. Tranquillizziamoli e aiutiamoli ad attraversare questa fase difficile della loro vita, facciano pure. Intanto, noi governiamo”.

 

 

Meloni si sofferma poi sui migranti e sulle discussioni sul tema all’interno dell’Ue: “Mi pare che si usino parole chiare quando si dice che i trafficanti di esseri umani non possono decidere chi entra in Europa, perché è una strada chiara quella che l’Europa vuole intraprendere. Abbiamo visto le dichiarazioni dei vertici dei Paesi del Med 9, abbiamo visto la Francia, con la Germania si era aperta una discussione sul patto di migrazione asilo perché chiedeva di aggiungere un emendamento che secondo me faceva dei passi indietro sul tema ache delle Ong. L’emendamento è stato ritirato ed è passata la posizione italiana. Si tratta di implementare velocemente gli strumenti effettivi, è poi nella velocità di realizzazione che l’Europa deve essere più brava. Però - ha concluso il capo del governo - devo dire che non mi sento isolata io, mi sembra che sia molto più isolata una sinistra europea che continua a ritenere di poter affrontare questa materia in modo ideologico facendo di fatto un lavoro che non aiuta nessuno”.

 

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