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La Sapienza, il senatore Gasparri chiede chiarezza sull'appalto per le pulizie

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"Ho presentato un'interrogazione al ministro dell’Università sulla vicenda dell’appalto per il servizio di pulizie dell’università La Sapienza, già al centro di un'interrogazione presentata nelle scorse settimane dal collega Paroli". Lo ha dichiarato il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri, spiegando che "l’ università, infatti, inspiegabilmente ha accelerato il cambio appalto nel mese di agosto a favore della società Cm service (già al centro di vicende giudiziarie per corruzione nella sanità piemontese, segnalate nell’interrogazione di Paroli) senza la verifica dei documenti presentati e nonostante la ditta uscente avesse una proroga al 30 settembre, mettendo così in difficoltà 300 lavoratori e le stesse sigle sindacali coinvolte che hanno chiesto un rinvio per i corretti tempi tecnici".

 

 

"Anche la ditta uscente - ha proseguito - ha presentato un ricorso d’urgenza al Tar per avere i tempi necessari (come da proroga autorizzata dal Rup)". "La cosa che lascia perplessi in questa vicenda - ha sottolineato il senatore-, oltre all’accelerazione del subentro richiesto durante il mese di agosto, è che, nonostante il giudice del Tar abbia confermato la proroga al 30 settembre, il dirigente dell’università, ha fatto un cambio di società in via d’urgenza a favore della Cm service, pur mancando le ragioni di urgenza e senza considerare tutte le normative amministrative". "La ditta uscente si è quindi rifiutata anche perché, come confermato dal giudice del Tar, è indiscussa la proroga dei suoi servizi fino al 30 settembre. Una iniziativa sulla quale va fatta luce e che è stata intrapresa, a quanto risulta, anche contro il parere stesso dei legali dell’ateneo", ha concluso Gasparri.

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