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Reddito di cittadinanza, Calderone sbugiarda la sinistra: "Stiamo già aiutando i più fragili"

Edoardo Romagnoli
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«Le iniziative del governorisultano chiare e definite sin da subito senza che si possa sostenere la sussistenza di nessuna situazione di incertezza odi abbandono dei nuclei familiari e delle persone che percepivano il reddito di cittadinanza». La ministra del Lavoro e delle Politiche sociali Marina Elvira Calderone durante il question time di ieri alla Camera ha provato a chiarire i dubbi dell’opposizione sulla sospensione del reddito di cittadinanza. «Con riferimento alla sospensione del reddito di cittadinanza per chi ha già fruito di 7 mensilità e dei riflessi del nuovo impianto normativo, alcune regioni hanno evidenziato di aver già avviato una proficua collaborazione con le sedi territoriali dell’Inps. Per quanto riguarda i nuclei in condizione di fragilità particolare i servizi sociali hanno già avviato la fase della valutazione presa in carico sin dai primi giorni del mese di luglio, si tratta di 8 mila soggetti. Successivamente, questa platea, dopo una fase transitoria nella quale continuerà a percepire il reddito di cittadinanza fino a dicembre e beneficierà, senza alcuna interruzione, dell’assegno di inclusione a partire da gennaio». Dei 159 mila nuclei famigliari raggiunti dall’sms di sospensione del reddito di cittadinanza «risultano attivabili al lavoro 112 mila nuclei e il 35% è iscritto a una delle misure di politiche attive e quindi godrà dal 1° settembre del Supporto per la formazione e il lavoro (Sfl)» che prevede il riconoscimento di un beneficio da 350 euro mensili per massimo un anno. Sono invece circa 300 i centri per l'impiego che «presentano uno stato di avanzamento dell'attività superiore al 50%: tra i 327 e i 374 hanno invece completato al 100% almeno la metà delle attività programmate a livello regionale. Quanto alla capacità dei centri per l'impiego di sostenere e gestire il patto di servizio personalizzato al 30 giugno 2023, dall'avvio del programma Gol, sono stati presi in carico 1,3 milioni di persone". La ministra ha anche ricordato come due giorni fa il Ministero, le Regioni, i servizi sociali, i centri per l’impiego e l’Inps si sono riuniti per un tavolo di aggiornamento sui lavori in corso. Un’occasione per fare il punto sullo stato di attuazione delle misure soprattutto in vista del 1° settembre, dataincui è previsto l’avvio del supporto per la formazione e il lavoro. Calderone è voluta intervenire anche sulle polemiche di questi giorni auspicando «uno spirito di collaborazione e atteggiamenti responsabili almeno da parte di quelle forze di opposizione che hanno pubblicamente espresso non poche critiche su reddito di cittadinanza di cui dovrebbero quindi accoglierne con favore il superamento». Un appello che non viene raccolto dal leader del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte: «Cosa ha fatto in 7 mesi dall’ultimo report dell’ufficio Parlamentare di Bilancio? Scopriamo che 100 mila famiglie che sono prive di protezione hanno anche all’interno minori, anziani e disabili. Un appello al Governo: ripensateci, convocate un conCentri per l’impiego Presentano uno stato di avanzamento dell’attività superiore al 50% siglio ministri, fermate questo scempio. Cerchiamo di gestire questa vicenda, cercate di gestirla con maggiore attenzione e responsabilità. Mandate il nuovo SMS a tutte queste persone e chiedete scusa». Calderone però ha rivendicato il lavoro dell’esecutivo. «Questo governo, attraverso l’incentivo al lavoro e il sostegno necessario ai nostri concittadini più fragili, impiega ogni ora del suo tempo per contrastare e ridurre quel disagio sociale». Lavoro che per il Pd non basta. Il partito di EllySchlein ha infatti chiesto «al governo di intervenire subito con un decreto, per dare a regioni e comuni il modo di organizzarsi e ridurre l’impatto di questa scelta». Furfaro, deputato dem, ha sottolineato che «i nuovi aiuti, anche per coloro che forse ci rientreranno, scatteranno solo da settembre. Questo significa che ad agosto, mentre il governo, Giorgia Meloni e compagnia cantante, saranno al Twiga a spalmarsi creme solari su lettini da centinaia di euro al giorno da una ministra che non paga i dipendenti, i poveri schiumeranno al chiodo, senza un euro da spendere nemmeno per mettere un piatto a tavola. La responsabilità di chi governa un Paese all’altezza delle parole "patria" o "nazione" sarebbe invece quella di non lasciare dietro nessuno».

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