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Decreto Cutro, cosa prevede. Ostruzionismo fallito, oggi in al Senato

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Pierpaolo La Rosa
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Alla fine, il cosiddetto decreto legge Cutro, in materia di flussi di ingresso legale dei lavoratori stranieri e di prevenzione e contrasto all’immigrazione irregolare, arriverà questa mattina, alle 10, a palazzo Madama, per la votazione sulle questioni pregiudiziali di costituzionalità presentate con, a seguire, la discussione nel merito del provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri riunitosi lo scorso 9 marzo, appunto a Cutro, dopo il naufragio del 26 febbraio davanti alle coste calabresi, con più di 90 vittime accertate.

Il testo, il cui approdo era stato previsto, in un primo momento, per ieri pomeriggio, giungerà nell’emiciclo del Senato oggi senza il mandato al relatore, Andrea De Priamo, di Fratelli d’Italia, non essendo terminato l’esame nella commissione Affari costituzionali.

Troppi, infatti, gli emendamenti ancora da votare, complice il duro ostruzionismo attuato dalle minoranze, con il centrodestra che ripresenterà comunque in Aula le sue proposte di modifica, compresa quella che contiene una stretta alla protezione speciale, contro cui si sono scagliati, in un documento unitario, sei sindaci di centrosinistra. Anche l’esecutivo riproporrà emendamenti in linea con i due maxi testi depositati sempre in commissione Affari costituzionali. «Le divisioni all’interno della maggioranza sulla protezione speciale hanno impedito la prosecuzione dei lavori della prima commissione del Senato sul decreto legge Migranti. La Lega non si è fidata degli alleati e ha mantenuto tutti gli emendamenti sui quali il governo non ha avuto nemmeno il coraggio di dare i pareri», l’attacco del capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra, e presidente del gruppo Misto di palazzo Madama, Peppe De Cristofaro. Dal momento che non è prevista, almeno per il momento, da parte del governo l’apposizione della questione di fiducia sul decreto, l’intenzione delle forze politiche della maggioranza è arrivare, anche andando ad oltranza, al via libera nella giornata di domani, visto che - da calendario dei lavori di Montecitorio - le norme dovranno poi essere trasmesse alla Camera, nella prima settimana di maggio, per la loro approvazione in via definitiva. E se le opposizioni promettono battaglia anche in Aula, mostra ottimismo, dal canto suo, il presidente dei senatori di FdI, Lucio Malan. «Il centrodestra è compatto e questa settimana approveremo il decreto legge sull’immigrazione, con il superamento della protezione speciale, un criterio che così come scritto fa sì che chiunque possa arrivare e restare in Italia», afferma l’esponente di Fratelli d’Italia, secondo cui «occorre, invece, una immigrazione che sia basata sulla legge e non sull'abuso di essa. Peraltro, come ha ribadito il presidente della Repubblica, è ormai indispensabile prevedere delle norme più efficaci ed adeguate ad affrontare l'attuale situazione emergenziale. Stupisce, quindi, l'atteggiamento del Pd e dei suoi governatori che si spingono di fatto a negare l'emergenza. Probabilmente per loro le cose vanno bene così». La maggioranza, dunque, mostra coesione in vista delle prossime ore, quando si comincerà a votare emendamento dopo emendamento. Ed aumenta la fiducia sul fatto di portare a casa il provvedimento senza particolari problemi o incidenti lungo il percorso.

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