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Commissione Covid, Bignami all'assalto di Speranza e sinistra: chi non vuole la verità

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Si avvicina l'istituzione della commissione parlamentare su Covid per fare luce sulla gestione della pandemia con l'iter che dovrebbe partire nel giro di due settimane. Il viceministro alle Infrastrutture Galeazzo Bignami, tra i primi a chiedere l'indagine, ne parla in una intervista al Giornale in cui afferma che bisognerà "andare fino in fondo". "L'obiettivo è fare chiarezza su tutto: dall'assenza del piano pandemico ai verbali secretati, dalla carenza dei dispositivi alle mascherine di Arcuri. Ma non dimenticheremo quel che è successo in Val Seriana, coi militari dispiegati e poi ritirati. E le cure domiciliari negate", dichiara l'esponente di Fratelli d'Italia.

 

Tra le priorità individuare eventuali responsabilità per un piano pandemico "vecchio, non aggiornato". "Ma nonostante ciò, se fosse stato attivato, avrebbe aiutato. Invece si è deciso di non farlo e di crearne in corsa uno nuovo. Ma ormai era troppo tardi e l'Italia ha pagato un caro prezzo", dice Bignami che attacca l'ex ministro della Salute, Roberto Speranza: "Dal 2014 al 2020 tutti i ministri hanno mancato di aggiornare il Piano. Non solo. Dal ministero addirittura rassicuravano l'Unione europea che il nostro sistema di preparazione e risposta ad eventuali eventi pandemici era pronto ed efficace. Mentivano, sapendo di mentire".

 

Sulla gestione delle mascherine, altro punto dolente, il viceministro cita un episodio: "Il 12 febbraio 2020 Ruocco, segretario generale del ministero, riferisce che non c'erano dispositivi sanitari. Ma il 15 febbraio il governo Conte-Speranza dispone l'invio di 5 tonnellate di materiale sanitario in Cina. Perché se non avevamo dispositivi li mandiamo in Cina?". 

 

Sulla commissione d'inchiesta si registrano resistenze politiche da parte di Movimento 5 Stelle e Pd: "Le sinistre hanno una idiosincrasia nei confronti della verità. In questo caso sanno bene che la gestione di Pd e M5S fu una sequela di errori continui", afferma Bignani che assicura che si andrà "fino in fondo".

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