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D'Alema assolve Conte e boccia il Pd: "Ha fatto cadere Draghi? Non è da pena di morte"

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Massimo D'Alema, intervenuto oggi 15 novembre a L'aria che tira su La7 torna a commentare la rottura tra Pd e Movimento 5 Stelle. Quando gli viene chiesto cosa ne pensi del fatto che Giuseppe Conte abbia fatto cadere il governo Draghi, D'Alema risponde ironico: "Non era un crimine passibile di pena di morte. Draghi ha fatto bene, ma sarebbe durato altri 2-3 mesi. Io non approvo la scelta di Conte ma da qui a dire ’mai più con Conte' è un’esagerazione e una scelta autolesionistica".

 

 

Una critica evidentemente diretta al gruppo dirigente del Partito democratico, Enrico Letta in primis, che dopo la caduta del governo Draghi non ha più ritenuto possibile proseguire nell'alleanza con i 5 Stelle. Anche nei giorni scorsi, davanti alle telecamere di Sky Tg24, D'Alema aveva espresso un pensiero simile: "Non sono io, è stato il Pd che ha sostenuto Conte presidente del Consiglio. Io non c’ero: lasciamo stare le cose che si scrivono. È il Pd che ha sostenuto Conte presidente del consiglio, anche Matteo Renzi e Italia Viva lo hanno sostenuto. Quindi a me sembra naturale che chi ha governato bene per il paese, come nella Regione Lazio, si ripresenti insieme agli elettori. Questa sarebbe la logica, non sempre la politica segue la logica. Chi si abbandona a polemiche e ripicche perde le elezioni, come è stato alle politiche".

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