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Sgarbi e Berlusconi cosa mi hanno detto, Laura Granato svela la telefonata

Federica Pascale
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A Villa Grande procede l’operazione scoiattolo, che sarebbe il soprannome dato alle manovre politiche del centrodestra per portare Silvio Berlusconi al Quirinale. Il Cavaliere e Vittorio Sgarbi si sono messi a tavolino per telefonare uno ad uno tutti i parlamentari “disperati”, come li definisce Sgarbi, che dunque potrebbero essere disposti a dare il proprio sostegno a B nel segreto del catafalco. Tra questi c’è anche la senatrice Bianca Laura Granato, ex pentastellata e adesso componente del gruppo misto, intervistata dall’inviata de L’Aria che Tira durante la puntata di giovedì 13 gennaio. “Con Sgarbi c’eravamo già sentiti perché abbiamo le stesse posizioni sulla questione dell’obbligo vaccinale. Lui si era già complimentato con me per alcune posizioni che avevo assunto e alcune esposizioni fatte. Quindi, non mi ha stupito il fatto che mi abbia telefonato”. Dopo questa premessa, su sollecito della conduttrice del talk Myrta Merlino, la Granato ha spiegato in breve l’iter della telefonata.

A chiamare è sempre Vittorio Sgarbi, con il quale si scambiano due chiacchiere per rompere il ghiaccio e arrivare alla ciccia, far parlare il Cavaliere. “Sono rimasta un po’ perplessa però ho ascoltato quello che mi ha detto. Ha iniziato facendo qualche battuta e ha continuato raccontando quello che aveva fatto e quello che intendeva fare”. Tuttavia, la senatrice no vax e no green pass si dice molto lontana dalle posizioni dell’ex premier, in particolare per quanto riguarda il tema vaccini. 

Interviene come ospite in collegamento anche il senatore Maurizio Gasparri: “Berlusconi lo si può giudicare come si vuole ma ha ottenuto grandi risultati rispetto a tantissimi altri”. E aggiunge che non trova per nulla scandaloso contattare i parlamentari per avviare le trattative e tessere gli accordi: “Bisogna cercare il consenso di tutti e dunque è necessario parlare con tutti per trovare una soluzione condivisa”.

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