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"Mai pagato un centesimo?", Renzi sbugiarda Giannini e pubblica l'assegno a Carrai

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Se le sono iniziate a dare di santa ragione durante "Otto e Mezzo" nello studio di Lilli Gruber. Ma lo scontro è proseguito anche e soprattutto sui social. Oggetto del contendere un ipotetico pagamento che il direttore de La Stampa, Massimo Giannini, avrebbe effettuato in favore di Marco Carrai come risarcimento per un articolo pubblicato nel 2016 su Repubblica. Renzi incalza Giannini: "Te lo conosci bene Carrai - ha detto Renzi - Lei gli ha chiesto scusa e Carrai ha ritirato il risarcimento". Giannini, però, non ci sta e nega tutto: "Non ho pagato un solo centesimo a Carrai, non diciamo falsità - replica l'attuale direttore de La Stampa - Io ho chiesto scusa? Non me n'ero accorto". A quel punto, però, Renzi promette in diretta di pubblicare il documento che farebbe chiarezza sull'intera vicenda. "Domani pubblico l'atto", minaccia in tv il leader di Italia Viva.

 

 

 

 

 

 

Detto fatto. Dopo poche ore Renzi pubblica su Twitter quella che sembra una lettera di scuse indirizzata a Carrai e firmata da Massimo Giannini. "Gentile dottor Marco Carrai, con riferimento all'articolo dal titolo "Il groviglio armonioso del salvataggio Mps" apparso sulla Repubblica del 22 ottobre 2016 desidero rappresentarLe che non ho inteso offendere la Sua reputazione professionale e personale. Mi auguro che la presente valga a risolvere ogni possibile malinteso e La saluto cordialmente". E in calce alla lettera, datata 30 maggio 2019, la fotocopia di un assegno di 3mila euro intestato a Marco Carrai solo pochi giorni dopo.           

 

 

 

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