mano tesa

Il contentino di Mario Draghi per tenere buoni i Cinquestelle: condivido in pieno il concetto del reddito di cittadinanza

Qualche giorno di vacanza dopo le ultime fatiche sulla riforma della giustizia e sul decreto che riguarda il green pass. Mario Draghi ha avuto un incontro informale con i cronisti prima della pausa estiva ed in particolare sono state sottolineate le parole sul reddito di cittadinanza, dichiarazioni che sembrano quasi un voler dare un segnale di pace al Movimento 5 Stelle e a Giuseppe Conte dopo le tante tensioni dell’ultimo periodo: “Per dire se il reddito di cittadinanza verrà riformato è troppo presto, ma il concetto che c'è alla base del provvedimento io lo condivido in pieno. Per l'economia italiana le cose vanno bene, e si spera che vadano anche meglio. Perché vadano meglio vaccinatevi e rispettate le regole".

 

  

 

A Palazzo Chigi prima della pausa di Ferragosto, il presidente del Consiglio sottolinea di aver "ringraziato i ministri per il lavoro e la determinazione avuta in questi sei mesi di governo, nel disegnare e attuare l'agenda. Mentre ci avviamo tutti per prenderci queste due settimane di vacanza, il pensiero che bisogna tener chiaro è che tra due settimane ci vuole la stessa determinazione, se non maggiore, per affrontare sfide e problemi e dare risposte a problemi urgenti e gravi. L’orizzonte del governo nelle mani del Parlamento - replica il Premier a chi gli chiede se il suo esecutivo arriverà al 2023, fine della legislatura -. Io non posso esprimere orizzonti, vedute. Non ci sono lati scuri o lati chiari, quello che conta sono i risultati e i partiti portano risultati, non è che loro hanno in mente obiettivi diversi. Non esiste contrapposizione tra questo governo, il presidente del Consiglio e i partiti. Questo governo vive perché c'è il Parlamento".  

 

 

"Dobbiamo fare di tutto - va avanti Draghi - contro il Covid. Cosa temere di più nei mesi a venire? Dobbiamo essere sicuri di aver fatto di tutto per evitare che la pandemia si aggravi: che basti o non non lo sappiamo. Tutto viene fatto sulla base delle evidenze e dei dati di oggi". Conclusione sul tema della sicurezza del lavoro: “Agire subito, la situazione è inaccettabile. Ci sono tanti problemi che riguardano il lavoro, c'è stata una riunione con il ministro, c'è una cosa che sta a cuore a tutti noi e a me in particolare, cercare di fare qualcosa per migliorare la situazione inaccettabile sul piano della sicurezza sul lavoro. Voglio rivolgere un pensiero affettuoso e commosso a tutti coloro che volevano bene a Laila El Harim. Due mesi fa era la D'Orazio, e così via ogni giorno. E' stato fatto molto ma ancora di più c'è da fare".