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La mossa a sorpresa di Salvini. Bomba dalla d'Urso, così mette Fedez all'angolo

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"Se Fedez si lamenta della tentata censura non può imporre la censura a chi difende la famiglia basata sulla mamma e sul papà". Il leader della Lega Matteo Salvini a Domenica Live rivolta contro il rapper la polemica del giorno, quella del concertone del primo maggio trasformato in un comizio in favore del ddl Zan e le accuse alla Rai di tentata censura.

 

"Ieri era la Festa delle lavoratrici e dei lavoratori, ci hanno portato invece su una polemica che non c’entra niente con il lavoro", ha sottolineato Salvini in collegamento con il programma di Barba d'Urso dove spunta l aproposta che non ti aspetti:  "Litigare non serve, è un momento drammatico, con persone in ospedale, un milione di posti di lavoro a rischio. Penso di costruire, di proporre, sono a disposizione per confrontarmi con chiunque voglia parlare di diritti e di lavoro. Le frasi citate ieri sera da Fedez sono disgustose - ha aggiunto -. Chi aggredisce va punito, condanniamo chiunque si esprime in modo bestiale. Noi contestiamo che serva una nuova legge, perché le pene esistono già. Il ddl Zan prevede addirittura la galera per chi esprime alcune idee come me e alcuni milioni di italiani. Per me i bimbi hanno bisogno di una mamma e di un papà, e sono contro l’utero in affitto".

 

 

"Litigare non serve, stiamo vivendo un momento drammatico con persone che sono in ospedale. Io - aggiunge - sono pronto a un confronto in tv con Fedez, anche qui a Canale 5", è la proposta del leghista. Alla qualde Fedez ancora non ha risposto. 

 

Sul tavolo anche le misure anti-covid. "Se qualcuno vuole il ritorno al lavoro e alla libertà, su Instagram do la possibilità di firmare una petizione. Ovviamente servono prudenza e buon senso, ma se ogni giorno aumentano i guariti e i vaccinati, entro metà maggio permettiamo di tornare a lavorare, non ha senso il coprifuoco alle 22. Io mi fido degli italiani - ha detto Salvini - Letta e il Pd vogliono continuare a tenere gli italiani chiusi in casa perchè non si fidano di loro. Se poi qualcuno sbaglia, paga. Se qualcuno passa con il rosso gli do la multa, non tolgo la patente a tutti". 

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