Ora Bonafede si sente Scalfaro. La frase rubata dell'ex intoccabile grillino
L’ex ministro giustizialista Bonafede, un tempo intoccabile per aver introdotto Conte ai grillini, pare subodorare la damnatio memoriae che si appresta a calare sulle sue gesta: salendo le scale dell’Aula di Montecitorio, il giorno del voto di fiducia al nuovo Governo, si sedeva, torvo, sul suo scranno da semplice deputato, raggiunto per ufficio dal Ministro per i rapporti con il Parlamento Federico d’Incà, nel tentativo di sedarne la rabbia per la delusione di essere stato privato del potere che logora chi non ce l’ha, ma ancor più chi lo perde.
Nel M5s non si capisce niente, che scontro tra Lezzi e Annunziata: "Io non me ne vado!"
Invano: «Io non ci sto», era la frase di scalfariana memoria che gli ripeteva Fofó...
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