Mastella tiene Conte in scacco: mia moglie incerta sul voto sulla giustizia
Governo in ostaggio dei "volenterosi" che come lady Mastella - per bocca del marito - cominciano a fare distinguo. Ha meno di sette giorni Giuseppe Conte per trovare una maggioranza solida in Senato prima del voto sulla giustizia che potrebbe decretare una battuta d'arresto decisiva. E Clemente Mastella avverte l'"avvocato del popolo": "Mia moglie è perplessa sulla relazione Bonafede. Potrebbe anche astenersi", dice il sindaco di Benevento e grande tessitore in Parlamento per la caccia ai "responsabili" a Un Giorno da Pecora parlando del sostegno al governo da parte di sua moglie, la senatrice Sandra Lonardo.
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A parlare, poi, è la stessa Lonardo. "Il voto sulla relazione di Bonafede? Devo leggere la risoluzione prima di prendere decisioni. Non ho condiviso la politica di Bonafede finora - spiega a LaPresse - l’eliminazione della prescrizione è stata un errore, perché lascia nell’inferno dell’attesa di processi interminabili, la maggior parte delle persone che entrano nell’ingranaggio della giustizia-mala giustizia. Se si riuscisse ad approvare una norma che velocizzi i tempi processuali, allora voterei sì, diversamente resto seriamente perplessa. Ho patito la lunghezza dei processi, come tanti italiani hanno patito, per cui, o c’è un impegno in tal senso, altrimenti davvero resto molto perplessa". La senatrice del Misto chiede un impegno "che dovrebbe vedere garante direttamente il Presidente del Consiglio".
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