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Coronavirus, pure la politica finisce nel pallone: "Campionato falsato"

Monta la polemica politica per la decisione, alla luce della vicenda coronavirus, di far disputare il prossimo 13 maggio le cinque gare di questo turno della serie A di calcio che si sarebbero dovute giocare a porte chiuse, tra cui il big match Juve-Inter, inizialmente previsto per questa sera a porte chiuse, con entrambe le squadre in corsa per lo scudetto. Il milanista Matteo Salvini, su Twitter, parla del rinvio della partita come di una decisione senza senso e segnala: «Porte aperte o porte chiuse, per me si doveva giocare e offrire agli italiani qualche ora di serenità e al mondo un’immagine di tranquillità». Per l’ex deputato di Forza Italia e presidente del Juve club Parlamento, Maurizio Paniz, «non è un campionato falsato. Lo slittamento mi pare esagerato, anche se giocare a porte chiuse sarebbe stato uno spot negativo all’estero per l’Italia. Il rinvio aiuta la Juve? Non credo, anche se il pubblico è fondamentale in un impianto come lo Stadium». Un altro tifoso juventino come l’ex senatore del Pd, Stefano Esposito, punta il dito contro «una classe dirigente di scarsa qualità. Chi ci guarda da fuori ci prende per matti. Da qui al 13 maggio, quando Juve-Inter sarà giocata, può accadere qualsiasi cosa, e il non disputare a porte chiuse la gara sarà un vantaggio per i bianconeri». Anche il vicepresidente di Forza Italia e supporter juventino, Antonio Tajani, riconosce che «per la Juve giocare in casa senza pubblico contro la formazione di Conte non sarebbe stato semplice». Raggiungiamo telefonicamente un interista doc come Ignazio La Russa, proprio mentre sta guardando in tv Lazio-Bologna: «Questi rinvii sono ingiustificati sia dal punto di vista logico che sportivo - accusa il vicepresidente del Senato - e finiscono per falsare da un lato il campionato, e per aumentare dall’altro la psicosi da coronavirus. La richiesta della Juve di non giocare a porte chiuse è lecita, ma non poteva essere accolta. La Lazio è arrabbiata - continua l’esponente di Fratelli d’Italia -, ho parlato con il presidente Lotito che non è d’accordo con questo rinvio a maggio, a campionato concluso. E, poi, anche in Emilia ci sono stati casi di contagio: perché i tifosi del Bologna sono arrivati a Roma per assistere alla gara con i biancocelesti?». L’europarlamentare di Fd’I, Carlo Fidanza, tifoso interista, sottolinea come si tratti di «una decisione incomprensibile, a maggior ragione se sommata a quella di far giocare con il pubblico Juve-Milan di Coppa Italia tra tre giorni. Se proprio non si voleva dare una brutta immagine al mondo, allora bisognava far slittare tutto di una settimana mantenendo inalterato l’ordine delle partite. Invece, cedendo alle pressioni della Juve, il campionato viene falsato». Va all’attacco Paolo Trancassini, deputato di Fratelli d’Italia e presidente del Lazio club Montecitorio 1900. «È una mossa veramente assurda - ci dice -. Mi sembra che il rinvio di Juve-Inter sia un atto di cortesia, ossequioso nei confronti di una squadra come quella di casa che è in difficoltà. Non credo che a Torino la dirigenza bianconera abbia preso male, come una disgrazia, questo rinvio. Ciò significa condizionare il campionato. La partita si sarebbe dovuta comunque disputare, non mi sembra che sia la prima volta che si giochi a porte chiuse». Un altro deputato di Fd’I e sostenitore biancoceleste, Francesco Lollobrigida, lancia una simpatica provocazione: «La mia proposta - osserva - è di chiudere il campionato adesso e di assegnare lo scudetto a chi è primo in classifica», visto che la Lazio è momentaneamente in testa. «È strambo, in generale - aggiunge il parlamentare - che si chiudano gli stadi e si tengano aperti altri luoghi di ritrovo. L’atteggiamento del governo non è coerente». Il senatore di Forza Italia e tifoso romanista, Maurizio Gasparri, definisce la vicenda «abbastanza clamorosa perché il 13 maggio il campionato avrà delineato i suoi equilibri e tutto rischia di essere oggettivamente molto falsato. Far giocare una partita tra due mesi non è la stessa cosa: magari se una delle due squadre avrà nel frattempo un tracollo in classifica, come andrà a disputare quella gara?».

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