cerca

poche idee ma confuse

La bugia delle Sardine: ha perso il lavoro per colpa di Matteo Salvini

La bugia delle Sardine: ha perso il lavoro per colpa di Matteo Salvini

Prima dice che gli hanno consigliato di abbandonare il lavoro. Poi ci ripensa e dice che è stato un refuso dovuto allo stress. Sergio Echamanov su Facebook ammette l'errore: "La mia avvocata La Torre non mi ha mai consigliato di dimettermi o di allontanarmi dal mondo del lavoro, mai e mai. Ho avuto un refuso, dovuto al grande stress, i tempi stretti. Mi scuso con Cathy, che mi sta aiutando ad affrontare questa situazione particolare. Grazie a tutti". 

In un video con Mattia Santori, infatti, era stato detto tutto: "Ci va di sorridere di fronte all’ennesimo caso su cui ci sarebbe da piangere: Sergio oltre a parlare davanti alla piazze, ha anche un lavoro che rischia di perdere o che probabilmente ha già perso perché le solite buffonate di Salvini portano altri buffoni a scatenare un sacco di odio nella vita reale. Quindi per le minacce ricevute è stato consigliato a Sergio di non lavorare più". A dirlo in un video pubblicato su Facebook era stato il leader delle Sardine Mattia Santori. Accanto a lui Sergio Echamanov, l’esponente del movimento nato a Bologna, finito nel mirino di Matteo Salvini per via della dislessia. 

Per approfondire leggi anche: IL VIDEO DELLE SARDINE

E dopo Santori ha preso la parola proprio Sergio Echamanov che ha confermato che anche l’avvocato gli ha consigliato di non lavorare più. "È un periodo un po' difficile ma ci sono persone straordinarie che mi stanno aiutando emotivamente - dice Sergio - Ringrazio tutte le sardine che mi stanno riempendo d’amore. Ci vediamo il 19 gennaio in piazza".

Commenti

Condividi le tue opinioni su Il Tempo

Caratteri rimanenti: 1500

Salvini: "Mi criticano per le divise della polizia? Le porto con onore"

Gracia De Torres e Daniele Sandri
Il Tricolore atterra sui Fori Imperiali: ecco il lancio mozzafiato del paracadutista della Folgore
Sul palco in bermuda, il balletto di Maradona per Maduro