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Verso le regionali nel Lazio

L'ultimatum di Pirozzi
al centrodestra

Berlusconi, Salvini e la Meloni alla ricerca del candidato

L'ultimatum di Pirozzi al centrodestra

"Chi si vorrà apparentare con Sergio Pirozzi avrà una scadenza ed è venerdì 26 gennaio alle ore 15. Non è un ultimatum ma rispetto per gli elettori del Lazio, anche per quelli del centrodestra che non capiscono". Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi tenta di accorciare i tempi e di prendere (un'altra volta) in contropiede i suoi potenziali alleati. E se Silvio Berlusconi assicura che il candidato alla presidenza della Regione Lazio sarà trovato "nelle prossime ore", Pirozzi non ha intenzione di ritirarsi. E mentre si allontana anche l'ipotesi di candidare Stefano Parisi (la sua eventuale discesa in campo avrebbe fatto infuriare il senatore Maurizio Gasparri), Pirozzi rivela: "Dieci giorni fa ho incontrato Antonio Tajani, mi ha proposto prima se volevo fare il vice presidente poi se volevo fare il parlamentare, ma ho risposto di no. Mi è stato offerto anche un eventuale posto di governo, ma lì devi prima vincere le elezioni ed in quei casi si sa che spesso quello che prima era bianco diventa nero. Se fossi voluto andare in Parlamento avrei accettato la proposta arrivata 4 mesi fa".

Non solo. Il sindaco tira in ballo pure il Pd: "Ringrazio anche Renzi per la proposta, ma penso sarebbe stato come strumentalizzare la popolarità di una persona per cercare voti". Poi Pirozzi ha aggiunto: "Se sono degno di fare il sottosegretario alla ricostruzione perché non posso fare il presidente di Regione? Qualcuno dice perché non sarei controllabile ma mi spieghino cosa vuol dire". E ancora: "Prima sono stato tacciato di essere un uomo di estrema destra, poi sono diventato quello che faceva vincere Zingaretti, quindi sono passato ad essere il fascista, poi a non essere più di destra. Poi sono arrivati quelli che mi hanno detto che mi dovevo ritirare, ho ricevuto delle minacce e a breve andremo a individuare chi le ha fatte. Questo è scaturito da un profondo clima di odio che non porta da nessuna parte". A questo punto il centrodestra è di fronte a un bivio: accettare Pirozzi come candidato unitario e provare a vincere le elezioni oppure presentare un altro candidato (in pole ci sarebbero Fabio Rampelli e Gennaro Sangiuliano) e far vincere il governatore uscente Nicola Zingaretti o avvantaggiare la candidata del M5S Roberta Lombardi.  

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Commenti

  • coppogobbo

    mario

    stipa

    19:07, 03 Febbraio 2018

    Pirozzi va a parà le pecore.

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