Londra
La crociata di Cameron contro i terroristi britannici
Genitori o polizia potranno ottenere il ritiro del passaporto ai giovani sedicenni e diciassettenni che si sospetta stiano per lasciare il Paese per andare a combattere in Siria ed Iraq. Si tratta di una delle contromisure per combattere il terrorismo annunciate dalla Gran Bretagna, che ha deciso di arginare l'emorragia di giovani britannici che scappano dal paese per unirsi all'Isis dopo aver subito una lavaggio del cervello in patria. «Sappiamo che l'estremismo è un sintomo, ma è l'ideologia la causa base. La nuova strategia anti-terrorismo del governo è un chiaro segnale della scelta che abbiamo fatto di combattere questa velenosa ideologia con risolutezza e determinazione», ha detto David Cameron in un'intervista al Times. Tra le misure messe in campo, inoltre, sarà poi impedito a quanti sono stati condannati per terrorismo di lavorare con bambini e persone vulnerabili. Secondo il combattivo premier inglese «bisogna aiutare la maggioranza silenziosa dei musulmani che combattono l'ideologia estremista offrendo un'alternativa positiva» perché si deve e si può essere «buoni musulmani e cittadini britannici allo stesso tempo», e conclude: «Sarà la battaglia di una generazione». Per questo il governo britannico ha stanziato altri 5 milioni di sterline per programmi per sradicare dalla comunità musulmana il virus del radicalismo tra i giovani. Secondo le ultime cifre fornite dalla polizia del Regno Unito dei 338 arresti effettuati in operazioni antiterrorismo, 157 erano legati alle attività jihadiste nele città dove si concentrano i terroriristi in Siria e 56 hanno riguardato giovani sotto i 20 anni.
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