«In un paese di sepolcri imbiancati, di finti gesuiti e moralisti dei miei stivali, con i ladri ben piazzati all'interno dei Palazzi, qualcuno osa porre il problema di Luciano Moggi?».
«Moggigode di un disprezzo del tutto speciale, un disprezzo che la mia famiglia conosce bene - prosegue -. Ha deciso di fare una battaglia al mio fianco senza chiedere nulla in cambio. Non posso che ringraziarlo. Spero che la sua candidatura diventi addirittura uno schiaffo in faccia ai protagonisti di quel circolo mediatico giudiziario che, da 20 anni, sta distruggendo in Italia persone, famiglie e carriere». E sulla condanna in primo grado per Calciopoli a carico di Moggi, qualche giorno fa Stefania Craxi aveva affermato: «La legge dice che è candidabile. Gli elettori sono liberi di votarlo». L'incontro fra la leader dei Riformisti italiani e Moggi come è avvenuto? «Al bar - ha racconta la figlia di Bettino Craxi-. Abbiamo iniziato a parlare di politica e ci siamo trovati in sintonia. Si potrà occupare di un sacco di questioni, sport, stadi nuovi».
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