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«L'uscita dall'Euro avrebbe effetti economici negativi»

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Usciredall'euro sarebbe quantomeno molto complesso sia giuridicamente che economicamente». Abbiamo chieso a Patrizio Messina, Managing Partner italiano dello studio legale internazionale Orrick, di fare chiarezza. Eppure sono giorni che sulla stampa internazionale rimbalzano voci sulla possibilità di disintegrazione dell'Eurozona, o di uscita di alcuni Paesi dall'Euro. Tutto falso? «Il Financial Times ha amplificato voci di mercato che qualche banca d'affari ha alimentato nelle ultime settimane. L'uscita dall'euro di un Paese sarebbe problematico dal punto di vista tecnico e con effetti economici gravi». Perchè? «Il Trattato di Lisbona prevede che ogni stato membro dell'Unione Europea possa decidere di uscire. Le modalità però non sono state definite con una norma». E dal punto di vista economico quali conseguenze? «Tutti gli accordi economici e di distribusione commerciale sono impostati sull'euro. Se c'è un uscita dalla moneta unica vuol dire che una prestazione non è più prezzata. Il cambio di valuta può portare alla risoluzione, per eccessiva onerosità, di ogni tipologia di contratto. Dal punto di vista giuridico il cambio di moneta non è banale, non è che si torna indietro. Secondo un rapporto dell'UBS Investment Research sarebbe molto più economico un salvataggio di tutti i paesi in difficoltà che uscire dall'Eurozona». E se fosse l'Italia a decidere di abbandonare l'euro? «La conseguenza più plausibile ed immediata sarebbe quella di un ritorno ad un sistema valutario di tipo nazionale e quindi, per l'Italia, il ripristino della lira o di altra moneta con tutti i costi che un'operazione di questo genere potrebbe comportare. Naturalmente, la reintroduzione di un sistema valutario nazionale darebbe luogo ad un currency risk: la conversione potrebbe produrre effetti negativi sui contratti in corso o sugli strumenti finanziari. In ogni caso, se la conversione dovesse dar luogo ad una moneta instabile, la reazione e l'andamento dei mercati ne sarebbero influenzati». Se dovesse saltare l'Eurozona che impatto ci sarebbe? «La fine della moneta unica avverrebbe per una motivazione politica molto grave non a causa di una fluttuazione del bond italiano o dell'elevato rendimento dei Btp». L.D.P.

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