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Muta il batterio killer è allarme nell'Ue

Analisi nel laboratorio europeo di riferimento per escherichiacoli

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È salito a 17 il numero dei morti in Germania, tra accertati e presunti, per l'epidemia di E.Coli, uno in più rispetto a venerdì. Nel complesso in Europa, le vittime sono adesso 18, compresa una donna morta in Svezia. L'ultima vittima in ordine di tempo è una donna anziana, dall'età imprecisata, ricoverata in ospedale, morta questa notte ad Amburgo. La città tedesca al momento risulta essere l'epicentro dell'epidemia, la cui origine resta sconosciuta. Circa 2 mila persone risultano attualmente contagiate dalla variante, finora sconosciuta secondo l'Oms, dell'E. Coli, principalmente nella Germania del Nord. Casi sono stati segnalati anche in altre nazioni europee e negli Usa, ma tutti sono comunque collegati alla Germania. L'Organizzazione mondiale della Sanità afferma che la variante di E.Coli trovata nei pazienti tedeschi contagiati «non è stata mai vista prima in un focolaio di infezione». Esperti cinesi che hanno analizzato i geni del ceppo di Escherichia Coli tedesco hanno affermato che il gruppo «è nuovo e altamente tossico». La portavoce dell'Oms Aphaluck Bhatiasevi ha detto ieri che il ceppo di E.Coli che ha ucciso finora 16 persone in Germania «non è mai stato individuato prima in un focolaio di infezione» e che l'Oms è in attesa di ulteriori informazioni dai laboratori. L'allarme è stato rafforzato dal fatto che scienziati cinesi del Genomics Institute di Pechino che hanno analizzato il ceppo tedesco di Escherichia Coli, hanno affermato che «la variante è nuova, estremamente contagiosa e tossica» e con geni che la rendono «resistente ad alcune classi di antibiotici». Intanto le tensioni si amplificano tra i paesi coinvolti dalla crisi conseguente ai primi decessi per il batterio. A Valencia, in Spagna, gli agricoltori hanno scaricato 300 chilogrammi di cavoli, pomodori, peperoni, cetrioli e altri prodotti fuori dal consolato tedesco per protestare contro quelle che ritengono accuse infondate sul vatterio killer. I contadini hanno sostenuto che le accuse immotivate sui cetrioli contaminati hanno distrutto la loro credibilità e quindi le loro esportazioni nel resto d'Europa. Il premier spagnolo Josè Luis Zapatero ha criticato la Germania e la Commissione europea per la loro gestione della crisi del batterio killer, annunciando che Madrid chiederà «riparazioni sufficienti». In una intervista alla radio pubblica Rne, Zapatero ha parlato di un «errore clamoroso» da parte delle autorità tedesche, che la settimana scorsa hanno accusato in maniera infondata i cetrioli spagnoli di essere all'origine della contaminazione, e ha detto che il governo spagnolo chiederà «spiegazioni». Più dura la reazione della Russia che ha deciso di bloccare da ieri l'importazione di qualsiasi tipo di verdura da tutti i paesi dell'Unione europea, in conseguenza dell'epidemia mortale causata dal batterio killer e.Coli 0104. Da parte sua Bruxelles ha dichiarato che «esige spiegazioni» dalla Russia per l'interdizione all'importazione delle verdure dai paesi europei. Il provvedimento secondo l'Europa sarebbe «sproporzionato» La Commissione europea nel frattempo mantiene alta la guardia, ma invita a non creare allarmismi. «La situazione è preoccupante per la zona a nord della Germania e non per tutta l'Europa. Siamo in costante contatto con le autorità tedesche per scoprire la fonte della contaminazione. Tutte le persone che si sono ammalate vengono da quella zona, compreso i cittadini statunitensi coinvolti», ha spiegato la direttrice generale alla sanità della Commissione europea, Paola Testori Coggi, al lavoro nonostante il lungo ponte dell'Ascensione che ha svuotato il quartiere comunitario a Bruxelles. Per ora le precauzioni raccomandate dall'Agenzia per la sicurezza alimentare Efsa sono: evitare di mangiare verdure crude come pomodori, cetrioli e insalate in Germania; sbucciare ogni frutto e verdura, laddove possibile; frutta e verdura devono essere lavate accuratamente, soprattutto se verranno ingerite a crudo; usare coltelli separati per la carne cruda e quella cotta, lo stesso dicasi per la verdura prima e dopo la cottura; lavarsi le mani prima e dopo la preparazione e l'assunzione di cibi, nonché prima e dopo l'utilizzo della toilette; - lavarsi le mani prima e dopo un contatto con animali domestici e animali da fattoria, nonché prima e dopo aver visitato un'azienda agricola; cambiare frequentemente gli asciugamani; mantenere una buona igiene personale.

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