Montezemolo contro Pdl e Lega
{{IMG_SX}}"Invece di tornare ai contenuti tradizionali delle coalizioni di centrodestra (liberalizzazioni, contenimento della spesa, sussidiarietà, sicurezza e legalità etc..), si è deciso di procedere sulla strada di un populismo becero e confuso". Italiafutura, l'associazione che fa capo a Luca Cordero di Montezemolo, critica la "strategia politica" scelta dal governo per le amministrative, soprattutto in vista dei ballottaggi. E in un editoriale dal titolo "L'harakiri del centrodestra" aggiunge: "In un paese in maggioranza moderato che avrebbe disperato bisogno di una seria politica di stampo popolare e liberale, lo spettacolo che si offre è l'harakiri di un centrodestra che sceglie la strada della guerra civile a bassa intensità. Ben più del candidato della sinistra, è questa decisione che rischia di far avverare la profezia di Bossi: con Pisapia ci tagliamo le balle". "In vista del secondo turno delle amministrative di Milano e Napoli - si legge ancora sul blog di Italiafutura - la coalizione di governo sembra avere scommesso sulla liquefazione di ogni strategia politica. Già il primo turno aveva rivelato l'insofferenza di tanti moderati nei confronti della retorica dell'estremismo a cui si erano dedicati Berlusconi e i suoi alleati. Evidentemente il messaggio dell'elettorato non è stato recepito con chiarezza". "Il presidente del Consiglio - si sottolinea - ha occupato tutti i media televisivi usando toni ed espressioni che mal si conciliano con il suo ruolo istituzionale, così come hanno fatto i numerosi esponenti del governo che hanno paventato fantomatiche invasioni di gay, spacciatori, musulmani e zingari". "Geniale, poi - si legge ancora sul blog dell'associazione presieduta da Montezemolo - la sparata della Lega di spostare a Milano alcuni ministeri: una proposta che se tradotta in pratica significherebbe più spesa pubblica e meno efficienza amministrativa". "Il centrodestra, invece di incalzare le proposte di Pisapia sulla base del contenimento della spesa, sembra orientato a scavalcarlo a sinistra offrendo mance elettorali sotto forma di nuovi posti pubblici che i già tartassati cittadini italiani dovranno poi pagare. Una proposta - continua l'articolo - che dimostra il passaggio del PDL dalla rivoluzione liberale al neostatalismo elettorale". "E tanto per non farci mancare nulla - si prosegue - la Moratti promette condoni sulle multe a Milano e Berlusconi la sospensione degli abbattimenti degli immobili abusivi a Napoli. Anche in questi casi siamo di fronte a provvedimenti che mal si conciliano con la tradizione del centro destra (dov'è finito il richiamo a legge ed ordine?)". "L'ultima settimana di campagna elettorale riserverà nuove eccitanti sorprese e l'esito dei ballottaggi è tutt'altro che scontato. Ma di sicuro possiamo dire che questo centrodestra non ha più nulla a che fare, nei toni e nei contenuti, con quello che una forza moderata dovrebbe rappresentare in un grande paese europeo. Lo spostamento a sinistra del Pd e l'evanescenza del Terzo polo che, decidendo di non scegliere, ha rinunciato persino a fare l'ago della bilancia - si osserva - avrebbero dovuto semplificare il compito al PDL nella riconquista degli elettori moderati".
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