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Il sogno di Jobs Creare Apple-Telecom

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Glioperatori telefonici già tremano all'idea di cedere a Steve Jobs, inventore di Apple, il rapporto con i loro clienti. Che conquistati e tenuti stretti con sconti e offerte studiate ad hoc presto potrebbero voltare loro le spalle a favore del mago dell'informatica e consacrato papà dell'iPhone. Già, l'ultima rivoluzione della ela è quella, ancora allo studio e non ufficialmente annunciata, dello studio di una sim (la schedina che si inserisce nel cellulare) programmabile da inserire nei modelli di iPhone futuri. Ed è quel «programmabile» che fa sudare freddo le attuali compagnie. Il cliente, infatti, potrebbe scegliere senza più nessun legame contrattuale dove servirsi di volta in volta per acquistare il servizio che gli serve. Il traffico voce, ad esempio, da uno e il traffico dati da un altro. Massima libertà di scelta, dunque, massima concorrenza, ma conseguente diminuzione del potere contrattuale della compagnia con il proprio utente. A vantaggio della casa di Cupertino che diventerebbe il grande intermediario e consigliere degli acquisti dei clienti. Una sorta di Apple-Telecom che ridurrebbe di fatto società di tlc a meri tubi che consentirebbero solo il passaggio dei dati. E poco più. Per ora, stando ai rumors, Apple starebbe lavorando con la Gemalto, specializzata nella creazione di hardware e software telefonico, a una sim programmabile in remoto da sigillare nei futuri iPhone. La casa della mela potrebbe così attivare facilmente un iPhone con un qualsiasi operatore in un negozio o anche via Web. Una possibilità che secondo i carrier (i fornitori di telefonia) europei minerebbe la loro relazione coi loro clienti dando un maggior potere di attivazione alla Apple. Il sistema potrebbe consentire cambi facili per gli utenti. E questo solo inizialmente. Sì perché concedendo ai telefoni mobili costruiti da Jobs la possibilità di far variare con un pulsante l'operatore si potrebbero trasformare gli attuali operatori in semplici infrastrutture di trasporto di voce e dati. I servizi ad alto valore aggiunto sarebbero indicati ai clienti da Apple. Un azzardo pericoloso secondo molti osservatori specializzati. Apple rischia infatti una guerra da parte dei colossi di Tlc che oggi non esitano a proporre sconti e opzioni vantaggiose per vendere ai loro clienti gli iPhone. Il primo prezzo che la casa di Cupertino pagherebbe sarebbe quello di veder scendere il numero di pezzi venduti per la minore spinta commerciale. Di una strategia comune per controbattere alla mossa di Jobs si sarebbe parlato in un incontro a Parigi lo scorso ottobre tra i principali brand della telefonia europea non contenti di cedere agli Usa il ricco business dei contenuti a valore aggiunto che potrebbe rimettere in moto il settore.

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