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I quattro pilastri di Silvio

Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi

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Mentre tutti continuano a parlare di elezioni, Silvio Berlusconi lavora alla stesura di un programma di legislatura in quattro punti su cui chiedere la fiducia in autunno. Cosa succede, il Cav ci ha ripensato? È un'offerta di tregua ai «dissidenti» finiani o una buccia di banana, messa lì a provocare quell'«incidente» già evocato da molti? I quattro punti fondamentali che il governo intende portare avanti sono il fisco, la giustizia, il federalismo e il Sud. Nelle lunghe riunioni dei giorni scorsi a palazzo Grazioli il premier avrebbe deciso di procedere a una sorta di «predellino parlamentare», verificando sul campo se una maggioranza esiste ancora. Il programma «concentrato» verrebbe scritto in Consiglio dei ministri (dove siedono anche esponenti finiani) e poi presentato alle Camere a settembre. Nel caso la fiducia non ci fosse, allora sì, si andrebbe alle urne. Per Futuro e Libertà si tratta di un fatto «molto positivo». È il viceministro Adolfo Urso ad esporsi: «È positivo che ci sia una pausa di riflessione e che a settembre si tornerà a parlare di programma - ammette - Ora le elezioni sono decisamente più lontane». Sarà. Certo il dubbio che quello del Cav sia una sorta di rilancio, come quello del giocatore di poker che gonfia la puntata sapendo che chi è al tavolo, alla fine, non lo potrà seguire, rimane. Intanto ieri il premier si è concesso una tranquilla giornata romana, o quantomeno una più tranquilla delle precedenti. Berlusconi ha pranzato a casa di Cesare Previti e poi, prima di rientrare a palazzo Grazioli, si è concesso una sosta in alcuni negozietti di bigiotteria e argenteria su corso Vittorio Emanuele, in centro. Alcuni turisti lo hanno fermato per scattare una foto. Il premier, in tenuta casual - con camicia blu e maglione dello stesso colore sulle spalle - ha poi risposto ad alcune domande dei giornalisti: «Che succede? Succede quello che scrivete voi. Siccome la realtà è quella che raccontano i giornali, allora io leggo i giornali e mi adeguo alla vostra realtà». Il premier rimarrà a Roma ancora per un po': «Vado in vacanza solo qualche giorno ad Arcore, sto tranquillo», ha detto rientrando a palazzo Grazioli. Il Cav ha molto lavoro da fare. C'è il programma in quattro punti. E c'è da rilanciare il partito. I fedelissimi sono pronti a rientrare dal break estivo il 20 agosto, giorno in cui sarebbe prevista la prossima riunione. Servono nuove idee per Pdl «versione orizzontale», con sezioni sul territorio in grado di coinvolgere la gente e comunicare risultati e obiettivi del governo. Ieri intanto Silvio ha ricevuto Francesco Storace: «Domenica scorsa ho riunito l'esecutivo de La Destra, c'è grande disponibilità reciproca per un'alleanza con il Pdl. Nel 2008 la impedì Fini, ma mi pare che non sia più nelle condizioni di porre veti», ha spiegato il leader de La Destra, lasciando palazzo Grazioli. Come dire: va bene il programma, i quattro punti e la fiducia. Ma meglio essere pronti e preparare gli assi nella manica.

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