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Gasparri sfotte Quaglieriello Poi lo rincuora

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Continuaanche questa domenica il duello a distanza tra il capogruppo del Pdl al Senato, Maurizio Gasparri, tifosissimo della Roma, e il suo vice, Gaetano Quagliariello, fan sfegatato del Napoli. Attacca l'ex esponente di An subito dopo aver appreso della sconfitta degli azzurri a Udine dove Quagliariello era andato: «Fa Gaetano grandi imprese e pel match con l'Udinese seguì il Napoli con gaudio dentro quel lontano stadio sperò tanto in un regalo ma fermò Napoli un palo e beccò nel gran finale due regali... Di Natale la trasferta sfortunata fu davvero funestata, lui sperava nella gloria ma ingoiò cruda cicoria e da Udine assai mestogli toccò partire lesto». La risposta di Quagliariello è malinconica: «Allo stadio andai con Saro (senatore del Pdl, fu a favore dell'eutanasia per Eluana; ndr): fatto in vero più che raro. La giornata era tersa. Ci bloccò palo e traversa. Nonostante l'arbitraggio, e l'aver perduto Maggio, si era evitato il peggio. Era certo il pareggio. A partita ormai archiviata la vittoria a noi fu negata, giunse al fin l'eutanasia. Abbiam perso e così sia. Qualche volta una partita è un po' come nella vita. A paura ormai smaltita può arrivar la dipartita! Il mio amico contemplai. Capii tutto e me ne andai». Gasparri controreplica per tirargli su il morale: «Esser or non è giusto. puoi gioire inver di gusto perché a Udine sovrano fu un campione napoletano. Un dettaglio solamente mitigò le tue pretese, indossò il napoletano i color dell'Udinese. Era il grande Di Natale emigrante oggi rivale vi infilò una gran tripletta e tu urlasti: che disdetta!».

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