Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

Oggi in Puglia si decide se far saltare le primarie

default_image

  • a
  • a
  • a

Persfogliare la virtuale margherita del Partito Democratico e sancire la partecipazione dell'economista di Bisceglie alle primarie contro Nichi Vendola è giunto in Puglia ieri anche Massimo D'Alema. L'ex premier, ideatore dell'Alleanza per il Mezzogiorno con l'Udc, formula che postula una sinistra un po' tatarelliana secondo una originale definizione di Nicola Latorre, dovrà confrontarsi con una assemblea regionale infuocata e proverà a mettere ordine in un quadro politico davvero intricato. Una spia del dissenso nei confronti del leader Maximo si è accesa durante l'inaugurazione dell'anno accademico dell'Università degli studi, appena intitolata «Aldo Moro» e svoltasi nella sontuosa cornice del teatro Petruzzelli: quando è stata annunciata la presenza in platea del governatore Nichi Vendola sono partiti tre minuti di applausi. Per Baffino, invece, il battimani è durato pochi secondi... L'esito della riunione in programma stamattina e alla quale parteciperà anche Pier Luigi Bersani, sarà imprevedibile. L'unica certezza è che il teorema dalemiano - postulava il ritiro di Vendola e la candidatura diretta di Francesco Boccia - è saltato. Il parlamentare prodiano, dopo essersi accorto che rischia di rimanere con il cerino in mano, ha manifestato inquietudine e, non a caso, ha minacciato di ritirarsi: ufficialmente perché il ricorso alle primarie farebbe venire meno l'appoggio di Casini. La reale motivazione è, invece, la previsione che la quasi totalità degli assessori regionali democratici appoggerebbe nella possibile consultazione il leader di Sinistra e Libertà. Michele Emiliano, presidente regionale, fotografa il clima da manicomio con una battuta: «La politica non può essere fattore di instabilità psicologica per le persone». Insomma un eufemismo per mascherare il caos nel quale è intrappolato il centrosinistra pugliese. Il sindaco di Bari passa la patata bollente a Blasi: «Porterà un deliberato sul quale immagino abbia studiato di notte. Lo porteremo al voto se è compatibile con lo statuto. Se non ci fosse la necessità di costruire un governo di coalizione, in questo caso l'assemblea può derogare anche alle primarie con un voto a maggioranza qualificata». Ma è una ipotesi di scuola. E alle primarie non è escluso che Vendola possa infliggere a Boccia una nuova sconfitta come nel 2005.

Dai blog