"Basta tensioni tra giudici e politica"
Anm: no a scontri, ma siamo aggrediti
Imporre uno stop, nell'interesse della Nazione, alla spirale di polemiche e tensioni sempre più drammaticizzata non solo fra partiti ma addirittura fra istituzioni, tenendo presente che niente può far cadere un governo se ha la fiducia del Parlamento e se conta su una maggioranza coesa. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lancia un vero e proprio appello alla politica italiana. Lo fa dal Quirinale, con una dichiarazione non priva di toni allarmati. Napolitano tiene poi significativamente a sottolineare, dopo recenti dichiarazioni politiche"Nulla può abbattere un governo che abbia la fiducia della maggioranza del Parlamento - spiega il Capo dello Stato - in quanto poggia sulla coesione della coalizione che ha ottenuto dai cittadini-elettori il consenso necessario per governare". "L'interesse del Paese, che deve affrontare seri e complessi problemi di ordine economico e sociale - avverte il capo dello Stato - richiede che si fermi la spirale di una crescente drammatizzazione, cui si sta assistendo, delle polemiche e delle tensioni non solo tra opposte parti politiche ma tra istituzioni investite di distinte responsabilità costituzionali". La riforma della giustizia che porti anche a definire un equilibrio corretto tra politica e toghe va fatta in Parlamento e in un clima di dialogo tra le diverse parti politiche. "È indispensabile che da tutte le parti venga uno sforzo di autocontrollo nelle dichiarazioni pubbliche, e che quanti appartengono alla istituzione preposta all'esercizio della giurisdizione, si attengano rigorosamente allo svolgimento di tale funzione. E spetta al Parlamento esaminare il clima più costruttivo di riforma volte a definire corretti equilibri tra politica e giustizia".
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