E in Piemonte il Pd si spacca sulla Tav
L'accordotra il centrosinistra valsusino e i no Tav, che alle elezioni della nuova Comunità montana si presenteranno con una lista comune, va contro le disposizioni dei vertici del partito. E, a poche settimane dall'inizio dei carotaggi, torna a mettere in discussione la realizzazione dell'opera. La sfiducia all'Osservatorio - organismo istituito nel 2005, all'indomani degli scontri di Venaus, per favorire il confronto tra i soggetti interessati dall'opera - e il no alla Torino-Lione sono infatti i pilastri dell'accordo in vista delle elezioni del prossimo 7 novembre. Un'intesa «inaccettabile» per il segretario regionale del partito, Gianfranco Morgando, e per quello della provincia di Torino, Caterina Romeo. Che ribadiscono il parere favorevole del partito alla realizzazione della linea ferroviaria.
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