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Da Torino a Napoli passando per Bologna gli studenti protestano per i compagni arrestati

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Tutticon uno scopo, contestare il supervertice dell'Aquila ma soprattutto per essere solidali nei confronti dei 21 ragazzi arrestati a Torino a seguito degli scontri del G8-Università dello scorso 19 maggio. Così, ieri pomeriggio, un nuovo presidio dell'Onda Anomala (il primo era di lunedì sera) si è riunito a Palazzo Nuovo, sede delle facoltà umanistiche del capoluogo piemontese, per chiedere la liberazione dei loro compagni: «L'Onda non si arresta la repressione non ci fermerà. Liberi tutti!», si leggeva su uno striscione, mentre gli studenti discutevano delle sorti dei loro amici. Appesi a un banchetto c'erano gli indirizzi delle carceri di Torino e Imperia, dove sono detenuti i ragazzi torinesi arrestati. «Mandiamogli dei telegrammi», era l'appello degli studenti. Appello accolto dai colleghi di Bologna dove una cinquantina di studenti dell'Onda hanno occupato per circa un'ora l'ufficio del rettore dell'Università. Ad accogliere i ragazzi sono stati tre prorettori, con cui gli universitari sono rimasti faccia a faccia fino a che non è stato concesso loro di spedire due fax, uno alla Procura di Torino, l'altro al carcere della Dozza per esprimere solidarietà ai manifestanti arrestati. Sempre a Torino poi una sessantina di studenti dell'Onda ha invaso alcuni locali della sede Rai di Torino, in via Verdi con l'obiettivo di indire una conferenza stampa per far ascoltare la propria voce. Al grido di «Libero Egidio, liberi tutti» è partito anche a Napoli il corteo organizzato dagli studenti dell'Onda. Gli studenti sono scesi in piazza per dare solidarietà a Egidio Giordano, ragazzo napoletano arrestato per aver preso parte alla manifestazione di Torino del 19 maggio.

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