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E il Pd si prepara ad andare al Circo

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Si parla di centinaia di migliaia di partecipanti e, soprattutto, si parla di unità: quella all'interno del partito, quella con altri partiti del centrosinistra con cui nel recente passato ci sono state tensioni, e soprattutto con la società civile, a cui sarà data voce dal palco. La scelta del Circo Massimo è di per sé una sfida. Tanto che Walter Veltroni insiste nel sottolineare che il sito ospita il doppio dei manifestanti rispetto a piazza San Giovanni (la stessa piazza in cui Berlusconi e Fini riunirono un milione di persone il il 2 dicembre 2006) anche se assicura non ci saranno confronti con il Cofferati del 2002. Il Pd non si sbilancia sulle persone attese, ma snocciola alcune cifre che lasciano intendere uno scenario degno della location scelta: 4500 volontari assisteranno i cittadini attesi da 10 regioni (con pulmann e treni speciali) che daranno vita a due cortei, uno in partenza da piazzale dei Partigiani, l'altro da piazza della Repubblica. Una volta giunti al Circo Massimo troveranno un grande palco largo 28 metri e largo 16, da dove, alle 16.30, parlerà Veltroni. Prima di lui spazio alla società civile: ci sarà uno studente, un immigrato di Casal di Principe, piccoli e medi imprenditori, un'insegnante precaria, un agente di polizia ed un operaio in cassa integrazionè. Insomma «quella società civile - spiega il segretario - che vuole una speranza». Oltre a questi, intere organizzazioni, come la Cia-Confederazione degli agricoltori o l'Associazione nazionale partigiani, hanno annunciato la loro presenza. Una consistente iniezione di partecipazione è attesa ovviamente dal mondo della scuola. «Quel movimento di persone moderate - rilancia il segretario - fatto di mamme, studenti e genitori, che vogliono una scuola nuova e più efficiente». E che ieri Berlusconi ha bollato come «facinorosi». Il premier, attacca Massimo D'Alema, «ha creato un clima che ha convinto anche gli indecisi» sulla necessità di scendere in piazza. A questo popolo fatto di «persone che sono stanche di essere prese in giro con promesse mai mantenute, come ad esempio l'abbassamento delle tasse», Veltroni parlerà con i toni che ricorderanno quelli della campagna elettorale. Dal palco verranno spiegate tutte le proposte politiche del Pd («che sono alternative a quelle della destra» rimarca Bettini). Verrà rilanciata la richiesta di misure che aiutino l'economia reale, e in particolare la detassazione di salari e pensioni e misure per le piccole imprese. Insomma i soldi non devono andare solo ai banchieri, ma anche ai cittadini. Al Circo Massimo poi ci saranno anche rappresentanze di partiti del centrosinistra con cui il Pd ha avuto tensioni e attriti, come Idv, i Socialisti e i Verdi. Un passo importante per la ricostruzione di quel fronte riformista indispensabile per le elezioni del 2013 (e soprattutto per le europee del 2011). Presenze che fanno salutare positivamente il corteo agli ulivisti. «Si può sperare - dice Franco Monaco - che siano segno e principio del processo di ricostruzione di un nuovo centrosinistra competitivo e con cultura di governo, in cui il Pd sia motore e timone di una più vasta alleanza riformatrice nitidamente alternativa al Pdl». «Domani - assicura Arturo Parisi - ci ritroveremo tutti uniti a manifestare le nostre preoccupazioni per la deriva e il rischio al quale vediamo esposta la nostra democrazia. Già questa giornata di unità sarà per tutti un motivo di festa».

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