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Berlusconi: «La strategia dell'Udc non paga

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La coalizione è al 57%, loro sono al 3,8%»

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Il botta e risposta a distanza riguarda ancora una volta Pierferdinando Casini e Silvio Berlusconi. L'ex presidente del Consiglio ieri, dopo aver partecipato a un pranzo di Natale con i senatori di Forza Italia, ha risposto all'ex presidente della Camera che da Bruxelles aveva ribadito di restare nel centrodestra ma di aver scelto «una strada diversa» dalla Cdl. Nel corso del pranzo «azzurro» Berlusconi non aveva voglia di polemizzare con il leader centrista - ma si è detto comunque convinto che quella strategia «non paghi», come dimostrano i sondaggi che darebbero i centristi in forte calo contro un aumento «straordinario» dei consensi di Forza Italia - e infatti, dopo poche ore affronta tutti i temi politici a 360 gradi, scherza e dà le pagelle ai «suoi». Su Casini, il leader azzurro sostiene di non capire in che cosa sia diversa la strada scelta dall'Udc. Casini aveva infatti parlato di strada «parallela», non antagonista, ma comunque differente. «A me sembra - ha detto il presidente di Forza Italia - che il centrodestra abbia scelto la strada di una opposizione ragionata e interessata sempre e soltanto all'interesse di tutti i cittadini. Una opposizione, ha proseguito il Cavaliere - tesa a migliorare i provvedimenti che la sinistra propone e aperta ad appoggiare quelli utili all'Italia». «La strada scelta da Casini non paga», ha detto il Cavaliere ai suoi parlamentari. Che sia così, ha aggiunto, è evidente non solo dal successo della manifestazione del 2 dicembre contro la Finanziaria e «dall'affetto che la gente dimostra a me e al nostro partito», ma anche dagli ultimi sondaggi. I dati, ha spiegato il Cavaliere, dicono che «loro sono in netto calo mentre Forza Italia ha ottenuto un aumento straordinario dei consensi». L'ex premier ha citato gli ultimi sondaggi in suo possesso, in base ai quali i centristi sarebbero poco sotto il 4%, mentre Forza Italia sfiorerebbe il 32% dei consensi. E coglie l'occasione per punzecchiare l'Udc di Pier Ferdinando Casini. Ora, garantisce, abbiamo un consenso straordinario. Secondo gli ultimi sondaggi, infatti, fa notare, il centrodestra è al 57%, Forza Italia viaggia al 32%, mentre l'Udc si attesta al 3,8 per cento. Tutti dati, precisa, forniti dalla stessa società americana che indovinò il risultato delle politiche. Certo è che Berlusconi non ha alcuna intenzione di abbandonare il campo, al contrario, è pronto a dare battaglia. A suon di progetti. «Uno è vecchio quando ha tanti ricordi e nessun progetto. Io invece, forse perchè dicono che sono un po' smemorato, di ricordi ne ho pochi, ma di progetti ne ho tantissimi». Il presidente di Forza Italia ha spiegato di non «voler assolutamente mollare», ribadendo i motivi per cui ha avuto un malore a Montecatini. Neppure la voglia di scherzare ha abbandonato Berlusconi, considerato che dalla sede di Forza Italia, in serata, è uscito motivando così il suo zoppicare: «Ho preso un colpo contro un mobile proprio lì», indicando con una mano il menisco operato qualche settimana fa, «sarà stato un mobile comunista». E nel corso della sua visita alla sede di Forza Italia in via dell'Umiltà ha definito Sandro Bondi «la persona più intellettualmente onesta e trasparente che abbia mai conosciuto», di Fabrizio Cicchitto dice che «è commovente il suo modo di seguire la politica italiana. Mi sveglia tutti i giorni alle 7,30», mentre la seconda sveglia è Francesco Giro: «Alle 7,30 tutti i giorni mi arriva un suo fax». Poi Giulio Tremonti: «Ci fa fare bella figura in tv».

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