Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

di LUIGI FRASCA IL DIBATTITO in Aula si infiamma sulla spinosa questione della norma sulla tracciabilità ...

default_image

  • a
  • a
  • a

La Cdl si è scatenata contro il viceministro dell'Economia Vincenzo Visco. La norma non va proprio giù al centrodestra, i quali intervengono a raffica. «Come si fa ad imporre ad una vecchietta che ha la pensione di aprirsi un conto in banca?», dice Carlo Giovanardi dell'Udc, mentre rincara la dose il leader dei centristi Pier Ferdinando Casini, criticando il fatto che «da cento euro in più si deve per forza fare un favore alle banche e alle società che emettono le carte di credito». Il sottosegretario all'Economia Alfiero Grandi ha ribattuto che la norma si inserisce tra le iniziative volte a evidenziare la «tracciabilità» dei pagamenti per combattere l'evasione. «La verità - sbotta - è che chi si oppone a questa norma sono gli amici dei professionisti...». A riportare la calma, mentre volano parole grosse e proteste tra maggioranza ed opposizione, ci pensa il relatore Michele Ventura, che chiede ed ottiene l'accantonamento dell'emendamento: se ne riparlerà più avanti, ma lo scontro è solo rinviato. Non solo: il governo propone una mini-modifica. La nuova norma sposta fino al 30 giugno 2008 (prima era il 30 giugno 2007) il termine nel quale i pagamenti tracciabili vanno fatti per gli importi oltre i 1.000 euro. Il ministro, entro il 31 gennaio 2008, dovrà comunque fare una relazione sull'applicazione della norma per poi passare a ridurre la soglia a 500 euro, dal primo luglio 2008 al 30 giugno 2009. Oltre questa data la soglia scende ancora a 100 euro. Ma non è questa l'unica novità della movimentata giornata di ieri. Novità sono allo studio per la tassa di soggiorno e in cantiere più risorse per i progetti di ricerca. Arrivano poi gli sconti per i contributi degli apprendisti e le risorse per il 5 per mille. Non solo: vengono formalizzate le intese con i sindacati sul tfr e sui contratti del pubblico impiego. Sono alcune delle questioni contenute nei circa 90 emendamenti che il governo ha presentato ieri all'Aula della Camera. Alcuni temi, come tassa si soggiorno e ricerca, sono invece solo annunciati e potrebbero essere formalizzati all'inizio della prossima settimana. Ma ecco alcune delle novità emerse dai lavori. Tassa di soggiorno, a studio modifiche. Potrebbero arrivare la prossima settimana con un emendamento del relatore. Il governo sembra aperto a modifiche. «Non c'è nulla di deciso, nè nulla di precluso, siamo pronti a discutere», ha detto il sottosegretario all'Economia Alfiero Grandi precisando che «la tassa di soggiorno dovrebbe comunque essere mantenuta lasciando ai Comuni la facoltà di decidere come applicarla». Torna 5 per mille con copertura-ponte. Viene reintrodotta con un emendamento del governo la possibilità di devolvere parte della propria Irpef alla ricerca o alle onlus. Il vice ministro all'Economia, Vincenzo Visco, aveva annunciato che ci sarebbe stata «una copertura-ponte verso il Senato». Dunque le risorse, tra i 200 e i 300 milioni di euro, ci saranno già alla Camera. È stato individuato un fondo ma «la copertura sarà poi cambiata al Senato», come sostenuto dal vice ministro. Apprendisti, contributo simbolico primo anno. Dovrebbe essere tra l'1% e il 2% il contributo previdenziale che gli artigiani pagheranno per i loro apprendisti il primo anno (la Finanziaria prevede il 10%). Le risorse a copertura della modifica dovrebbero essere di circa 250 milioni di euro. Ricerca, più fondi per i progetti. «Ci sarà una maggiorazione delle risorse per i progetti di ricerca». Lo ha annunciato Sartor. Anche il capogruppo alla Camera dell'Ulivo Dario Franceschini ha confermato che «il governo sta cercando di risolvere la questione». Sicurezza, fondi ad hoc per Napoli. Una quota dei 240 milioni stanziati per il pacchetto sicurezza dovrebbe essere stanziata appositamente per la città partenopea. Il pacchetto sicurezza-giustizia sarà in ogni caso definito domani in una riunione governo-maggioranza.

Dai blog