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Prodi: «È vero, abbiamo perso un pochino»

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Il leader dell'Unione prova a rassicurare i suoi: «Recuperiamo. Avremo una maggioranza più forte del '96»

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«Negli ultimi giorni abbiamo perso un pochino», ha confessato il Professore durante la presentazione del libro di Willer Bordon «Domani è un altro giorno». Subito dopo, però, ha aggiunto furbescamente: «Ma poi abbiamo tranquillamente recuperato e abbiamo un trend che, se si verifica, ci darà una maggioranza più tranquilla dell'altra volta». Insomma, tutto va per il meglio, anche se con qualche «buca» lungo il percorso, la strada per il Governo è in discesa e il Professore riuscirà a espugnare Palazzo Chigi. Peccato che sul sondaggio a cui fa riferimento, Prodi non ha detto nulla di più: chi lo ha fatto, qual è stato il «campione» utilizzato, quali le domande poste agli intervistati per ottenere il risultato. La statistica (come insegna Trilussa con la sua parodia del pollo), è una scienza che può essere usata in modo molto fuorviante. E questo, ovviamente, vale per tutte e due le parti in causa quando si combatte a colpi di sondaggi. Sempre durante la presentazione del libro di Bordon, Prodi ha sottolineato che dopo le elezioni sarà «il garante della unità dell'Unione», rassicurando chi assiste ogni giorno alle laceranti spaccature all'interno della compagine elettorale. Il leader del centrosinistra ha poi accusato Berlusconi di aver fatto approvare «una legge elettorale concepita per sfasciare la coalizione dell'Ulivo. Noi l'abbiamo ricostruita - ha aggiunto - grazie anche ad un programma e a una campagna seria e positiva fatta sui fatti concreti. Ora bisogna dire basta alle polemiche personali per passare al confronto sulle proposte precise, come quelle che noi abbiamo avanzato su casa, famiglia e costo del lavoro». Rispondendo ad una domanda, il Professore ha detto di non essere preoccupato dal fatto che al Senato possa vincere il centrodestra: «Non vedo perchè dovrebbe determinarsi un pareggio tra le due Camere. Certo, questa legge elettorale è sciagurata, ma ritengo possibile la vittoria dell'Unione in entrambe le Camere». In conclusione, Prodi ha detto di sentirsi «più tranquillo» che nelle elezioni del '96. E domani (dalle 14,30 alle 18,30) al Palalottomatica di Roma l'Ulivo presenta ufficialmente la sua campagna elettorale «per l'Italia che verrà». Il filo conduttore sarà il raffronto con «la triste eredità di 5 anni di bugie e fallimenti del centrodestra». Il Palalottomatica ospiterà Prodi, Piero Fassino, Francesco Rutelli e Luciana Sbarbati. Seguendo la «sceneggiatura» di Vincenzo Cerami si alterneranno quattro diversi momenti di discussione. La conduzione è affidata a Paola Maugeri, giornalista di Mtv, e all'attore Enzo De Caro. La prima sezione è intitolata ai «Valori della Costituzione-Le radici del nostro futuro». Dopo gli interventi in video dei «padri costituenti» Oscar Luigi Scalfaro e Vittorio Foa, verrà lasciato spazio al dialogo tra generazioni che vedrà, da una parte, il senatore Giorgio Napolitano e il presidente emerito della Corte Costituzionale Leopoldo Elia e, dall'altra, un gruppo di giovani. La seconda metterà sotto la lente d'ingrandimento i dati del «dissesto economico prodotto dai 5 anni del Governo Berlusconi». A «raccontarli» saranno le voci e i volti delle attrici Margherita Buy e Michela Cescon. Nella terza parte, invece, si metterà in evidenza «L'Italia che funziona»: quattro esperienze diverse del mondo dell'imprenditoria, dell'innovazione tecnologica, del volontariato e della cultura. Alla Convention porterà un saluto ufficiale anche il Sindaco Veltroni. L'accompagnamento musicale sarà dell'Orchestra di Piazza Vittorio, «simbolo di integrazione e multiculturalismo». Il programma promette anche momenti dedicati alla satira con varie «incursioni» comiche. Gli organizzatori si aspettano il pienone. La kermesse elettorale, infatti, prevede che sul Tir giallo con cui Prodi ha girato l'Italia per le «pri

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