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Multata Mediaset per Silvio a «Liberitutti»

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L'Authority condanna Rete4 a pagare 150.000 euro per la puntata con il premier unico ospite

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Che ha aperto un'istruttoria anche sul programma di RaiTre Che tempo che fa condotto da Fabio Fazio e sull'intervento di Berlusconi a Isoradio il 18 gennaio. A Liberitutti viene contesta la violazione delle norme sull'informazione nel periodo pre-elettorale, varato dalla stessa Authority il primo febbraio. Una decisione che ha scatenato al dura reazione di Berlusconi. «L'Authority - tuona il premier - è ormai un organo politico. È scandaloso che si prendano iniziative come questa assolutamente ingiustificate e ingiustificabili». Secondo Berlusconi «è una iniziativa politica, altro che authority: quello non è più un organo di garanzia, ma è diventato un organo di battaglia politica». Che non dice nulla sul Tg3 che, per il premier, «è un'autentica macchina da guerra contro gli avversari politici». A quanto si apprende, a favore della sanzione hanno votato il presidente Calabrò e i commissari Lauria e Sebastiano Sortino. Contrario il voto di Giancarlo Innocenzi, mentre Gianluigi Magri si è astenuto. In pratica, secondo il Garante, Liberitutti ha violato l'atto di indirizzo sull'informazione nel periodo pre-elettorale, in particolare i principi di «completezza e correttezza dell'informazione, obiettività, equità, lealtà, imparzialità, pluralità dei punti di vista e parità di trattamento». L'Unione si muove compatta nelcriticare duramente la presa di posizione di Berlusconi. «L'Authority è stata marchiata come organo politico per aver osato contestare a una tv del tycoon Silvio Berlusconi la violazione delle regole da parte del candidato Berlusconi - osserva il capogruppo Ds alla Camera, Luciano Violante - Non stupisce la prepotenza del presidente del Consiglio ormai in scadenza».

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