Tempi lunghi
in molte città italiane
Lo sottolinea l'Eurispes, nel Rapporto Italia 2006, sulla base dei dati del Tribunale per i diritti del malato. Bisogna aspettare 365 giorni per sottoporsi a una mammografia nell'azienda sanitaria locale di Pordenone, 231 giorni per una colonscopia nell'Asl di Udine, dove ne passano anche 183 per una risonanza magnetica nucleare e 77 per un'esofagogastroduodenoscopia. E ancora, ci vogliono 220 giorni d'attesa per un ecocolordoppler nell'Asl di San Benedetto del Tronto, 172 giorni per un'ecografia addominale e mammaria nell'Asl di Brindisi, 154 per una Tac nell'Asl di Bologna. «Solo» 100 giorni sono necessari per un'ecografia ginecologica e ostetrica all'Asl di Nuoro. I dati si riferiscono al 2002, ma sono tuttora validi, afferma l'Eurispes che riprende l'ultimo rapporto del Tdm. Secondo le rilevazioni dell'associazione, «raramente vengono rispettati i tempi d'attesa massimi fissati dalle Regioni». Tempi lunghissimi anche per sottoporsi a un intervento chirurgico programmato, in particolare di ortopedia, su cui si concentra il grosso delle segnalazioni dei cittadini: fino a 18 mesi per un impianto di protesi d'anca o di artroprotesi del ginocchio o del femore. Si aspetta fino a un anno per operare la prostata e la cataratta, fino a nove mesi per la tiroide. Quel che è peggio, si attendono più di tre mesi per un intervento oncologico.
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