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Saldi in Parlamento, assunti i portaborse

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Ma stavolta non sono i commercianti ad allestire le vetrine ma i politici che in vista delle prossime elezioni si preparano. Così ecco la corsa al «saldo», o in termini tecnici all'emendamento o alla leggina. Due gli atti che in questi giorni stanno catalizzando l'attenzione politica: due decreti legge il n. 6259 in discussione alla Commissione Affari Costituzionali della Camera che riguarda le «misure urgenti in materia di organizzazione e funzionamento della pubblica amministrazione», e il 3717 che riguarda «definizione e proroga di termini, nonché conseguenti disposizioni urgenti», o meglio conosciuto come «decreto milleproroghe» in discussione alla Commissione Affari Costituzionale del Senato. Norme preparate dal Governo e che ora i parlamentari stanno controllando e passando al setaccio. Solo per il «milleproroghe» sono previsti in commissione già 500 emendamenti. Ma partiamo dalla Camera e dal decreto legge 6259. Prima novità introdotta: un comitato interministeriale con compiti di semplificazione amministrativa e di qualità di regolazione. In breve una struttura che servirà ad una migliore conoscenza delle politiche varate a favore della Pubblica Amministrazione con il vantaggio di renderla più efficiente e funzionante. I costi? 600mila euro per i componenti, in tutto dieci con una retribuzione mensile lorda di 5mila euro. Ma c'è anche una segreteria tecnica con una spesa di 60mila euro per coprire i costi di cancelleria e di funzionamento dell'intera struttura. Intanto si pensa anche all'attuazione del programma di governo ed addirittura di quello futuro con la previsione di un altro comitato tecnico formato da otto membri. Anche qui un compenso mensile di 5mila euro con una spesa complessiva di 480mila euro. Inferiori al precedente comitato le spese di funzionamento che si attestano solo a 26mila euro ma a far lievitare i costi verso 144mila euro è la segreteria tecnica composta da sei membri per un compenso mensile lordo di 2mila euro. In tutto così 650 mila euro all'anno. Ma non solo spese ma anche contenimento dei costi di gestione della Pubblica Amministrazione, come dicono a Palazzo Chigi. Ed allora ecco le assunzioni del personale di prestito, comandato o fuori ruolo delle amministrazioni dello Stato. Una norma che in verità sembra piuttosto un modo per sistemare i tanti «portaborse» ed «accompagnatori» che in questi anni di governo hanno occupato i vari settori della Pubblica Amministrazione e che con la fine della legislatura sarebbero stati costretti a cambiare aria, che un vero risparmio. La lista delle spese riprende con la decisione di «integrare il ruolo organico dell'Autorità garante della concorrenza e del mercato di sette unità da assumere mediante selezione pubblica». A questi si aggiungono poi altri sette a contratto determinato, per una spesa complessiva prevista di 1milione 100mila euro. Attenzione anche ai temi della politica internazionale con il contributo straordinario per gli anni 2006, 2007 e 2008 di 200mila euro al Comitato atlantico italiano presieduto dal Ministro Enrico La Loggia. Motivazione? «Assicurare ala funzionalità dell'ente e di rilanciare l'indispensabile azione interna ed internazionale a sostegno della Nato». Non si sa mai con il clima pesante che si respira di questi tempi a Mosca meglio premunirsi da una possibile minaccia sovietica. Poi 10 milioni di euro per l'Isfol, Istituto per lo sviluppo e la formazione professionale dei lavoratori per gli anni 2006-2008. Mentre per l'adeguamento e il potenziamento della componente aeronavale del Corpo delle capitanerie di porto e Guardia Costiera sono pronti 46 milioni di euro. Ultimo nella lista il Centro per la documentazione e valorizzazione delle arti contemporanee in via di realizzazione. Un'opera dal costo di oltre 83 milioni di euro e che beneficerà di «almeno 10 milioni di euro» per evitare il blocco dei lavori. Ma la vera «fatica» la stanno facendo i senatori confrontandosi un decreto legge che ha già oltre 400 emendamenti. Si va dalla sanatoria per gli anni 2002-2

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