Finanziaria, Prodi protesta contro l'Unione
Ieri la sinistra chiedeva la riduzione del cuneo fiscale. Oggi Tremonti l'ha deciso e l'opposizione sciopera
Però un po' tutti si erano chiesti come avesse fatto Tremonti a sfornare una Finanziaria in quattro e quattr'otto, quasi l'avesse già tutta scritta in mente quando è stato chiamato a rimpiazzare precipitosamente Domenico Siniscalco al ministero dell'Economia. La spiegazione, forse un po' paradossale ma decisamente suggestiva, è che il neoministro abbia copiato a briglie sciolte dal programma presentato da Prodi per le Primarie. Ma copiare non è da Tremonti, dunque l'ipotesi è da escludere. È invece più probabile che il professore di Forza Italia abbia accolto molte delle indicazioni dell'opposizione proprio per contenere l'effetto deflagrante delle critiche. Ma così non è stato, perché l'Unione da giorni protesta contro quelle misure che essa stessa invoca da mesi. Un surreale copione kafkiano che si concludererà con uno sciopero generale del centrosinistra e della triplice per protestare contro se stessi. Basti pensare alla riduzione del cuneo fiscale voluta dal governo, provvedimento numero uno del programma di Prodi, che parla esplicitamente di ridurre la differenza tra il costo del lavoro e il salario, dovuta a un ammontare eccessivo di contributi previdenziali e assicurativi, da cui trarranno beneficio imprese e famiglie. Ed ancora, sugli incentivi di distretti industriali previsti dal governo in Finanziaria, Prodi sostiene che sono necessari per il rilancio del ruolo dei territori nella formazione di economie e di risorse fondamentali per la produzione, dunque... Si passa poi agli interventi contro l'evasione fiscale, e anche qui rispuntano le idee di Prodi: Trasparenza e risanamento sono un imperativo, ma dopo cinque anni di stagnazione il Paese non è in grado di reggere un risanamento non accompagnato da politiche di sviluppo. Per avviarle subito dovremo affrontare con determinazione assoluta l'evasione fiscale e contributiva. Bene, bravo, anche questo è in Finanziaria. La Manovra 2006 riprende poi un altro tema caro al Professore, quello dei costi della politica. E qui ci affidiamo a una dichiarazione del leader dell'Unione rilasciata proprio all'indomani del varo della Finanziaria: «Già dall'inizio dell'estate ho sollevato la questione dei costi della politica: non per demagogia ma perché in un Paese in difficoltà i politici debbono dare per primi l'esempio». Ben detto, bravo Tremonti, avrebbe dovuto commentare il Professore bolognese. E invece no, neanche un grazie per aver accolto il suggerimento dell'opposizione. E cosa dire dei provvedimenti fiscali in favore della famiglia e dei figli e l'innalzamento del fondo sociale in favore dei più bisognosi? Lo ha deciso il governo Berlusconi, ma Prodi avrebbe fatto altrettanto, almeno a giudicare da ciò che è scritto nel suo programma: «Bisogna impostare una politica fiscale e di accesso ai servizi in funzione del sostegno alle famiglie e alle estreme povertà (assegni familiari, trattamento fiscale, servizi per l'infanzia, per gli anziani, per i non autosufficienti, per i disabili)…». Ma anche il leader della Cgil, Gugliemo Epifani, che si prepara a scendere in piazza contro la Finanziaria, non è stato trascurato da Tremonti: invocava aiuti ai pensionati, ha incassato l'una-tantum per gli over 70 a reddito basso. Per carità, anche Savino Pezzotta è stato servito a dovere: solo qualche settimana fa il segretario della Cisl tuonava: «Secondo noi, come sindacato, invece di agire sull'Irap sarebbe più opportuno agire sugli oneri impropri per abbassare il costo del lavoro. Pure secondo Tremonti». Ma nella Manovra 2006 ce n'è anche per i Verdi. Pecorario Scanio si lamenta per la mancata applicazione degli accordi di Kyoto? Toh, beccati 100 milioni di euro per «l'attuazione delle misure previste dal protocollo sull'ambiente». Lo stesso parlamentare verde il 5 ottobre scorso chiede di valutare possibili risarcimenti ai risparmiatori truffati da Parmalt, tenendo anche conto che si è innescata una crisi di fiducia senza precedenti verso il
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