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E il presidente della Camera incassa l'applauso della Lega

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A sorpresa, la Lega applaude all'analisi politica del presidente della Camera, vista come una correzione di rotta rispetto al rapporto con il Carroccio. L'invito di Casini a passare da una coalizione basata sul carisma (leggi Berlusconi) a una basata sulla politica non è piaciuto per niente alla vicepresidente dei deputati di Forza Italia Isabella Bertolini. Si dice «perplessa» per la tesi esposta a Cortina da Casini, e difende il ruolo di Silvio Berlusconi che «oltre a essere un leader carismatico è soprattutto un leader politico». Come dire: il problema sollevato dal presidente della Camera non esiste. L'umore degli azzurri verso Casini e il suo progetto politico non è dei migliori ma questa volta c'è anche la voglia di non alimentare la polemica, come dimostra il «no comment» del coordinatore azzurro Sandro Bondi. Viceversa, l'atteggiamento della Lega Nord verso il presidente della Camera è diverso dal solito. Normalmente gli uomini di Bossi non si fanno sfuggire l'occasione per attaccare l'Udc e Casini. Ma questa volta esibiscono un fair play inusuale: «Nelle parole di Casini vedo solo fatti positivi: nessuna voglia di tradimento all'orizzonte e la riproposizione di un'alleanza basata su basi politiche», dice il ministro per le Riforme Calderoli, che solo pochi giorni fa era insorto di fronte all'invito di Casini a stringere con la Lega solo accordi tecnici. «Anche noi della Lega — aggiunge — crediamo che l'alleanza della Casa delle libertà debba essere politica». Non stupisce, invece, la sponda offerta a Casini dentro Alleanza Nazionale. A conferma di un asse ormai consolidato, il ministro di An Gianni Alemanno plaude al discorso del presidente della Camera. Un discorso, dice, «di grande spessore politico, dimostrando che non ci sono complotti o tradimenti nel centrodestra». Alemanno condivide la diagnosi e la cura proposta per la Cdl: «Casini ha ragione, serve una forte novità politica», dice. E si rivolge al leader del suo partito, Gianfranco Fini, perché di fronte alla sfida di Casini dia «risposte di alto livello».

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