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Berlusconi: a 12 anni fui picchiato dai comunisti

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L'episodio risale al '48. «Affiggevo per Milano i manifesti della Dc. Mi buttarono giù dalla scala»

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Berlusconi è in vena di confidenze e ai coordinatori regionali e provinciali riuniti al centro congressi Capranica per lanciare il «motore azzurro», la macchina elettorale di Forza Italia, racconta un episodio della sua vita. In un giorno di quel lontano '48, ancora ragazzo, girava per le strade di Milano ad attaccare i manifesti della Dc. «Un gruppo di comunisti mi circondarono, mi tirarono giù dalla scala e mi malmenarono». Berlusconi poi ha aggiunto divertito che tornando a casa, la madre vedendolo in quelle condizioni e pensando che ne aveva combinata una delle sue, gli diede il resto. Alla riunione con i coordinatori il Cavaliere ha ribadito l'esigenza di abolire lo scorporo per eliminare le liste civette, che sono «una furbata», ma ha anche sottolineato quanto sia indispensabile «andare al voto con tutti i simboli». Poi, per rendere il più semplice possibile la scelta di voto per l'elettore, Berlusconi ha anche annunciato che manderà nelle case degli italiani un fac simile delle schede elettorali. E a sorpresa, su questa modifica della legge elettorale si è creato un asse tra Berlusconi e Fassino. Il segretario Ds ha detto di condividere l'ipotesi di intervenire sullo scorporo «per evitare abusi come le liste civetta. Tutti vogliono una legge elettorale trasparente, rigorosa e che dia rappresentanza adeguata al voto degli elettori». Ma questa convergenza ha già suscitato qualche maldicenza con l'Udc che grida all'inciucio. Nel corso della convention con i coordinatori è stata prospettata la convocazione di un consiglio nazionale di Forza Italia per il 21 luglio, che discuta tra le altre cose anche il progetto di partito unitario delle forze del centrodestra e la campagna elettorale da avviare non oltre il 15 settembre. Intanto il 28 giugno si riunirà il comitato di presidenza. Berlusconi ha annunciato una campagna «scientifica» che vede anche la nascita dei cosiddetti «difensori di voto» cioè i rappresentanti di lista nei collegi. La regia della campagna elettorale spetterà ai comitati provinciali, il controllo a quelli regionali ma l'input dovrà partire sempre da un piano nazionale. Berlusconi ha anche annunciato che si sta lavorando alla presentazione di una lista unica del centrodestra al proporzionale per il 2006. Ma sulla questione dei simboli da mettere sulle schede, Berlusconi avrebbe messo in guardia la Cdl dal correre alle elezioni solo con il simbolo del nuovo soggetto, perchè «si potrebbe perdere fino al 13% dei voti». Il premier è tornato anche sul tema delle grandi operazioni finanziare per smentire qualsiasi interesse per le Generali.

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