«Ci ringrazino per il voto unico»
Senza la presenza armata, non si arriverà mai ad una convivenza pacifica, con buona pace delle bandiere arcobaleno e delle manifestazioni di piazza. Per ribadire ancora una volta la propria linea politica sull'Iraq, An si è data appuntamento a Roma per un convegno al quale ha partecipato anche il leader del partito Gianfranco Fini (ne riferiamo in altra pagina). La sinistra, ha detto il sottosegretario agli Esteri Alfredo Mantica, «si è lamentata perché il governo ha mantenuto in un unico decreto tutte le missioni all'estero. Ma così facendo ha fatto un favore alla stessa sinistra perchè se dovessimo decidere lo stralcio vedremo una sceneggiata peggiore e una spaccatura ancora più ampia». Sulla stessa linea il presidente della Commissione Esteri della Camera Gustavo Selva: «Se solo avessimo diviso le missioni avremmo esaltato le divisioni all'interno della sinistra». Per il presidente della commissione Difesa Luigi Ramponi, la vicinanza di An alle forze armate si fonda su tre motivi: «Uno di carattere politico, perché ritiene fondamentale ruolo forze armate per stabilità e pace nel mondo, ma anche perché i principi che sono alla base dell'etica delle forze armate sono gli stessi che sono alla base della concezione politica di An e, infine, perché tradizionalmente vi è un certo rapporto di simpatia con coloro che garantiscono l'ordine e la sicurezza».
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