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Il presidente Rai invita il dg ad applicare la delibera sulla dignità femminile Annunziata ribacchetta Cattaneo «Basta con il porno-soft». Gaffe dei Ds sul piano industriale

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Anzi, il presidente della Rai, forte del suo ruolo di controllo, dopo un lungo monitoraggio effettuato sul palinsesto (soprattutto all'interno della fascia protetta) ha constatato che la delibera «non è mai stata applicata» e che c'è ancora «porno soft», «vouyerismo morbido» e «linguaggio ammiccante» nei programmi Rai. Nella lettera al direttore generale, a quanto si apprende, l'Annunziata sottolinea che, proprio mentre si sta entrando nel «pieno della nuova stagione televisiva» e mentre la Rai vanta buoni risultati di ascolto che vengono «da una televisione esemplare come quella di Madre Teresa, del Maresciallo Rocca ma anche da formule più leggere come Domenica In, Quelli che il Calcio e Affari Tuoi», è opportuna una valutazione generale sull'applicazione di quella delibera di maggio. Annunziata dice di non voler «puntare il dito contro qualcuno» in particolare, ma al suo occhio di mamma vigile sicuramente non sfuggono tutte quei comportamenti ambigui che puntano «a rincorrere gli ascolti a tutti i costi». Insomma, se accanto alla qualità mettiamo la spazzatura, il conto non torna. Cattaneo ieri, prima di esporre il problema al comitato editoriale, ha risposto alla lettera, accogliendo l'invito del presidente e questo atto è stato visto come una volontà di riconciliazione con l'Annunziata. Cattaneo ha dovuto poi rispondere ad una polemica che ha del surreale. Accusato dall'opposizione di aver stilato un piano industriale che in realtà contraddice i tempi tecnici dati dalla legge Gasparri sul digitale terrestre, ha dovuto spiegare che il piano di cui si è parlato è in realtà quello ormai superato che andava dal 2003 al 2005 «e non il nuovo piano industriale relativo al periodo 2004-2006, frutto del lavoro di questo vertice aziendale». Questo perché «ancora non esiste in quanto non è stato completamente elaborato e sottoposto al Consiglio per l'approvazione». Viale Mazzini osserva che quel documento «è l'estratto del piano predisposto dal precedente Consiglio, che lo esaminò in varie sedute alla fine del 2002, e che all'inizio del febbraio scorso approvò solo la richiesta di ulteriori approfondimenti. Il documento è stato trasmesso alla Vigilanza nel mese successivo, rispondendo ad una richiesta avanzata dal Presidente della Commissione». A questo punto ci si chiede: perché la Vigilanza non ha sollevato prima le sue osservazioni sul piano che possiamo definire «già superato», visto che era in suo possesso da giugno? Giu.Cer.

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