«È stato difficile l'avvio del semestre italiano all'Ue»
«Un semestre che si annunciava come una sfida -scrive il giornale vaticano- in un momento vitale della non più breve storia dell'Unione Europea, nel quale il processo di profonda riforma delle istituzioni è a metà del guado, quello di allargamento in stato avanzato, le crisi internazionali non si riducono ma si raddoppiano e, soprattutto, l'economia stenta al punto di mettere in difficoltà anche i Paesi forti del Continente come Francia e Germania, è iniziato davvero in modo inusuale». La «aspra e accesa polemica pubblica» al Parlamento europeo di Strasburgo «ha segnato la giornata della presentazione ufficiale del programma della Presidenza italiana, dando il via a una serie infinita di polemiche incrociate» e «oscurando, di fatto, la lunga esposizione sulle priorità italiane» fatta dal premier. Così, anche se «non ha ricevuto critiche negative, ma anzi, è stato sostanzialmente ben accolto da più parti, in questo clima il programma italiano per il prossimo semestre è passato in secondo piano».
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